Sabato, 21 Luglio, 2018

Rottamazione cartelle 2018: imminente la scadenza

Fisco ultimi giorni per la rottamazione delle cartelle Rottamazione cartelle: gli interessi saranno meno cari
Esposti Saturniano | 14 Mag, 2018, 11:30

Per i contribuenti è invece l'opportunità per liberarsi delle contestazioni senza senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora, oppure - se si tratta di multe - delle eventuali maggiorazioni.

Il servizio predisposto dal Fisco "Fai D.A. te", dove D.A. sta per definizione agevolata, rappresenta una corsia preferenziale, serve a risparmiare tempo e avere comunque a disposizione, in modo semplice, tutti gli strumenti utili per aderire alla rottamazione delle cartelle. Al servizio si può accedere cliccando sul link presente nella pagina dedicata alla definizione agevolata 2000/17 e, senza necessità di pin e password, si potrà compilare il modulo che appare sullo schermo. Innanzitutto bisognerà verificare se si può accedere alla rottamazione bis e proprio a tal riguardo va detto che non potrà beneficiare il contribuente che ha già aderito alla precedente Definizione agevolata senza poi pagare il dovuto entro le scadenze.

Rottamazione cartelle 2018: quali cartelle rottamare? La domanda di adesione non può essere nuovamente presentata per quei debiti interessati dalla precedente richiesta di definizione agevolata delle cartelle, per i quali non si sia poi provveduto al pagamento delle somme dovute entro le previste scadenze.

E' possibile presentare la domanda fino alla tarda serata del 15 maggio, quindi anche dopo l'orario di chiusura degli sportelli.

Una volta preso l'impegno, il contribuente dovrà assolutamente rispettare le scadenze che sono tassative: il mancato pagamento nei termini implica l'immediata uscita dalla rottamazione. Inoltre, gli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione resteranno aperti anche sabato 12 maggio.

La terza sezione dovrà essere compilata solo da coloro che, invece, voglio autorizzare la rottamazione solo di alcuni debiti contenuti nella cartella. Coloro che hanno una casella di posta elettronica certificata (pec), inoltre, possono inviare la domanda, insieme alla copia del documento di identità, all'indirizzo pec della Direzione regionale di riferimento dell'Agenzia delle entrate-Riscossione.

Se la domanda di adesione viene accettata, bisognerà saldare il debito, condonato degli interessi, in tre rate (ottobre e novembre 2018, febbraio 2019) per le cartelle datate 2017 e in cinque rate (luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019) per le cartelle relative al periodo 2000-2016, fermo restando la possibilità di estinguere il debito attraverso il versamento di un'unica rata a luglio 2018. In caso di pagamenti dall'estero è possibile utilizzare il bonifico bancario "indicando obbligatoriamente nella causale il codice fiscale, il numero del documento che si intende pagare e, in caso di rateizzazione, anche il numero di protocollo del piano e quello della rata che si vuole pagare", si legge sul sito che mette in allerta i contribuenti sui falsi email e sms su avvisi di pagamento "con mittente riscossione.agenziaentrate@swisspay.it, assistenza.equitalia@italia.it o simili" cui l'Agenzia è assolutamente estranea.

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