Lunedi, 21 Mag, 2018

Governo: Di Maio e la paura della base del M5s

Meloni ecco le condizioni di Fdi In barba al Sistema
Evangelisti Maggiorino | 13 Mag, 2018, 23:40

Nel Centrodestra tutte le attenzioni negli ultimi tempi sono state focalizzate su Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.

Ci sono i veti, gli incroci di ubbie, i desideri, le fantasie intorno al nome del presidente del Consiglio, che dev'essere una figura "terza", "di alto profilo", e però "non troppo alto", "non troppo autonomo", ma che vada bene a Mattarella e non faccia spaventare l'Europa e l'America... E nella vaghezza di quel "il prima possibile" c'è tutta la fatica e la tragedia che in queste ore sta vivendo il Movimento cinque stelle che deve individuare - il calcolo è fatto per difetto - all'incirca una decina di ministri, una trentina di vice e sottosegretari, una decina di presidenti di commissione, più una pletora di capi di gabinetto, figure tecniche, responsabili del legislativo, tutte figure essenziali per la composizione del governo e che - per difetto - complessivamente sono un centinaio di persone. Si tratta di elementi programmatici quali il no all'aumento delle tasse, allo ius soli e all'adozione per le coppie dello stesso sesso che sicuramente rientrano tra gli obiettivi di governo della Lega. A dichiararlo è stata la stessa leader del partito di destra.

L'ex ministro e governatore del Lazio con tale abbigliamento vuole significare la noia e il sonno che provocano i discorsi di Di Maio e lo richiama alla realtà e cioè che al Senato senza Fratelli d'Italia ha numeri risicatissimi per governare. Lo comunica Meloni che ha ribadito: FdI "non ha avanzato richiesta di ingresso nel nuovo esecutivo e che non potrebbe mai far parte di un governo a guida grillina". "La risposta è che in questo caso lui avrebbe posto un veto sulla nostra presenza perché 'troppo di destra'".

Oggi Di Maio è venuto a chiedermi il sostegno della sua premiership - o di altro esponente del MoVimento - in cambio del nostro ingresso nel governo M5S-Lega. Ma è una "follia" la versione secondo cui Di Maio avrebbe chiesto sostegno alla sua premiership. L'incontro si è svolto all'hotel Forum, dove soggiorna Grillo quando è nella capitale.

Certo, la giornata di ieri è stata chiusa da un messaggio facebook della leader di Fratelli d'Italia che non lascia presagire un suo ingresso nel governo. Questa mattina il braccio destro del segretario del Carroccio ha incrociato Crosetto davanti Montecitorio e ha detto, scherzando, "vado al governo solo se c'è anche Crosetto".

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