Sabato, 21 Luglio, 2018

Roma - Juventus: cronaca diretta, risultato in tempo reale

Juve, lo scudetto della vergogna: manichini del Napoli impiccati Roma-Juve: un pareggio noioso ma utilissimo ad entrambe
Cacciopini Corbiniano | 13 Mag, 2018, 23:40

Alla vigilia della sfida dell'Olimpico il tecnico giallorosso dice: "La Juventus ha vinto tantissimo per una mentalità interna che ha dato continuità e abitudine". Volevamo fare di più, ad inizio stagione l'obiettivo era lottare per lo scudetto, ma non ci siamo riusciti - confessa Strootman intervistato all'interno del match program della Roma -. Torna in mezzo al campo anche Strootman mentre il tridente offensivo sarà composto da Under, Dzeko ed El Shaarawy, mentre per Schick sarà solo panchina. Dobbiamo migliorare in casa, dove abbiamo subito troppe sconfitte. Capitan De Rossi e compagni scenderanno in campo per dar battaglia alla Juve e uscire dal campo con una vittoria, risultato richiesto dalla piazza giallorossa che non accetta cali d'attenzione e di agonismo per questa partita. "L'input della società è fondamentale e anche se l'obiettivo principale è la Champions League vogliamo il terzo posto, una posizione prestigiosa". "Stasera dobbiamo vincere". Frase che rispecchia la voce di gran parte dei tifosi romanisti, che stasera, si aspettano di vedere un match vivo e pieno di agonismo piuttosto che una gara sotto tono. Il ko che pesa di più è il 3-2 2014: veleni come se piovessero per i tre gol juventini (secondo la Roma due rigori inesistenti e un eurogol di Bonucci con Vidal in fuorigioco). In campionato siamo sempre stati molto indietro ma in Champions, numeri alla mano, abbiamo fatto meglio dei bianconeri. La Roma si vendica vincendo lo scudetto 2001 anche con un 2-2 in rimonta a Torino, poi con Totti e Cassano infligge un poker nel 2004 col capitano che mima un gesto, 4-0 e tutti a casa, benzina per nuove polemiche moltiplicate dalla fuga di Capello alla Juve che incapperà in calciopoli, oltre ai veleni tra Moggi e Baldini.

"La Juve ha le mani sullo Scudetto ma vorrà vincere, anche perché l'anno scorso ha perso all'Olimpico".

Di diverso tenore le parole scelte dal direttore sportivo, Monchi, che sceglie una frase di Thomas Stearne Eliot come stimolo per il futuro: "Solo chi rischia di andare troppo lontano avrà la possibilità di scoprire quanto lontano si può andare". Noi veniamo da una bella vittoria, speriamo di chiudere il discorso.

Al termine di questa stagione si sente di pretendere qualcosa in più come obiettivi di mercato? . Sono rimasti attenti, concentrati e hanno fatto i fatti. "Io faccio l'allenatore, non faccio campagna acquisti". Lo ribadisco: il fatto che noi dobbiamo ambire a sempre meglio è giusto, lo possiamo fare. E' ovvio che per le grandi squadre sarebbe un grandissimo vantaggio per la crescita dei giovani.

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