Domenica, 16 Giugno, 2019

Mattarella, il ricordo di Einaudi è un avvertimento per Lega e M5S

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Evangelisti Maggiorino | 13 Mag, 2018, 00:29

Lo si è capito ancora una volta chiaramente nel discorso tenuto da Mattarella a Firenze il 10 maggio scorso, nella conferenza sullo "Stato dell'Unione", con serie riflessioni sul passato e il presente dell'Europa e sui rischi che incombono sul suo futuro.

Certo non siamo in un regime presidenziale, ma rilevante resta il potere del Presidente della Repubblica in questo delicato passaggio politico e istituzionale.

"Uso pieno delle prerogative" da capo dello Stato per la "nomina del presidente del Consiglio". Due elementi che esprimevano le convinzioni più profonde dello studioso Einaudi: solo una società libera e robusti contropoteri avrebbero impedito abusi", ha proseguito Mattarella spiegando come Einaudi "appare fortemente segnato dal timore del ritorno di spinte all'autoritarismo, in una dimensione che i commentatori odierni potrebbero riferire alla sconsiderata formula - pur inconsistente e insostenibile - della 'democrazia illiberale'.

Anche sui ministri il presidente dlela Repubblica dice la sua: Era "tale l'importanza che Einaudi attribuiva al tema della scelta dei ministri, dal volerne fare oggetto di una nota, nel 1954, in occasione dell'incontro con i presidenti dei gruppi parlamentari della Dc, dopo le dimissioni del governo Pella".

"Le osservazioni al governo non avevano mai "indole di critica, sebbene di cordiale collaborazione o di riflessioni comunicate da chi, anche per ragioni di età, poteva essere considerato un anziano meritevole di essere ascoltato". Nomina per la quale non ritenne di avvalersi delle indicazioni espresse dal principale gruppo parlamentare, quello della Democrazia Cristiana" ricorda Mattarella.

"Il costituzionalismo di Luigi Einaudi, testimoniato dalla sua attivissima partecipazione al dibattito dell'Assemblea costituente, si può riassumere nel binomio libertà e buongoverno. Di qui il suo profondo convincimento avverso all'assemblearismo".

Il capo dello Stato ha lanciato il suo messaggio in occasione del ricordo di Luigi Einaudi: "Cercando sempre leale sintonia con il governo e il Parlamento - ha infatti dichiarato il presidente della Repubblica - Luigi Einaudi si servì in pieno delle prerogative attribuite al suo ufficio ogni volta che lo ritenne necessario". In un intervento a porte chiuse all'interno del Comune (ma con le immagini proiettate su maxi-schermo nella piazza centrale di Dogliani), lo storico Massimo Salvadori ha ricostruito il profilo dello statista per conto della Fondazione Luigi Einaudi. Il suo "è un ruolo di tutore dell'osservanza della Costituzione".

Sulla scelta del nuovo ministro della Difesa e degli Esteri, secondo Cesare Mirabelli, Mattarella dovrà tenere conto dell'articolo 117 della Costituzione che "richiama al rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali".

Un chiaro monito che il presidente della Repubblica lancia a Movimento 5 stelle e Lega che si stanno incontrando a Milano per stilare un contratto di governo che assicuri un canovaccio per impostare un esecutivo che amministri l'Italia dopo le elezioni dello scorso 4 marzo.

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