Sabato, 24 Agosto, 2019

Medici del 118 aggrediti: Ordine: Napoli come Raqqa

Napoli assalita un’ambulanza che trasportava un paziente in codice rosso Napoli, raid contro l'ambulanza: vetro in frantumi, infermiera in ospedale
Evangelisti Maggiorino | 12 Mag, 2018, 22:45

"Napoli come Raqqa", ovvero la martoriatissima ex capitale dell'Isis nel nord della Siria, diventata un cumulo di macerie in balia di bande assassine finché non è stata liberata.

Un'ambulanza stava trasportando un paziente in codice rosso in ospedale quando ha subito un'aggressione. Diventa difficile soccorrere ed aiutare le persone in queste condizioni. È evidentemente provocatoria, ma neanche troppo, la presa di posizione di Silvestro Scotti, presidente dell'Ordine dei Medici di Napoli, dopo l'episodio di violenza che ha coinvolto un equipaggio del 118 della Croce Rossa italiana. Non si tratta infatti del primo episodio, anzi sono frequenti aggressioni nei confronti del persone del 118 o atti di vandalismo.

A rispondere alla domanda retorica, in qualche modo, c'ha pensato Silvestro Scotti, presidente dell'Ordine dei medici provinciale di Napoli: "Per i medici, e per chi in generale lavora per la salute dei cittadini, Napoli è come Raqqa".

A raccontare l'episodio dell'ambulanza "assaltata" nella mattinata di oggi, sabato 12 aprile 2018, a Napoli è la pagina Facebook "Nessuno tocchi Ippocrate". Senza alcun motivo un passante, a Largo Antignano, ha scagliato un paletto di ferro contro il vetro laterale del mezzo mandandolo in frantumi, mettendo a repentaglio la vita del paziente, che era già grave, del medico e dell'infermiera che in quel momento si trovavano a bordo.

Secondo quanto ricostruito anche grazie all'aiuto di alcuni testimoni l'ambulanza stava trasportando un codice rosso in Pronto Soccorso (paziente a bordo) a sirena e lampeggiante. E poi ha lanciato un appello: "Queste vili aggressioni devono finire, ormai la situazione è fuori controllo".

L'infermiera ha riportato un trauma dovuto al sobbalzo nell'urto violento per proteggere la paziente, oltre ad escoriazioni sull'arcata sopracciliare sinistra.

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