Martedì, 18 Dicembre, 2018

Parla la moglie di Weinstein, Georgina Chapman: sono a pezzi

Caso Weinstein la moglie rompe il silenzio Caso Weinstein la moglie rompe il silenzio"Le lacrime per i miei figli Oggi alle 10:25
Deangelis Cassiopea | 11 Mag, 2018, 23:58

Sì, perché Weinstein pare non lasciasse trasparire nulla tra le mura domestiche: Georgina pensava di aver sposato una persona, invece al fianco se n'è ritrovata un'altra: "Lui viaggiava spesso, ma io non sono ossessionata dal sapere dov'è il partner". Adesso è il turno della moglie del controverso produttore, Georgina Chapman, e le sue dichiarazioni in queste ore stanno facendo discutere parecchio.

Nata a Londra, la Chapman, 42 anni, famosa costume designer e stilista del celebre marchio Marchesa fondato insieme all'amica e collega Keren Craig, ha rivelato nell'intervista di aver passato momenti davvero duri. "Ho momenti di rabbia, di confusione, di incredulità".

Quando lo scandalo molestie è esploso, Georgina Chapman ha detto di essersi sentita "umiliata e pensavo che non fosse rispettoso uscire". Inoltre la moglie di Weinstein ha confessato di piangere per i suoi figli, domandandosi spaventata cosa dirà e penserà la gente. "Loro vogliono bene a loro padre". Così Chapman ha deciso di andare in terapia per superare il momento: "Non voglio essere vista come una vittima perché non credo di esserlo. Sono una donna che è finita in una situazione terribile, ma non sono sola".

Quando le indiscrezioni sulle molestie sessuali di Harvey Weinstein sono prima state pubblicate dal New York Times e poi dal New Yorker, "ho perso quasi cinque chili in cinque giorni". Non riuscivo più a trattenere il cibo [.] La mia testa girava all'impazzata. Tutto era reso più difficile, la vicenda raccontata nel primo articolo risaliva a un periodo in cui ancora non ci frequentavamo quindi non ero in grado di giudicare. "Poi però le storie si sono moltiplicate e ho capito che non si era trattato di un episodio isolato" ha dichiarato la stilista. Il cosiddetto "caso Weinstein", che ha fatto emergere milioni di casi simili in America e in tutto il mondo e che ha unito le donne nel movimento #metoo, ha permesso al mondo del cinema di riflettere su se stesso, di mettere fine a soprusi che da anni ormai sporcavano l'ambiente.

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