Lunedi, 21 Mag, 2018

Lega e M5S chiedono tempo fino a domenica

Il testo del comunicato in cui Lega e M5S dicono che di aver fatto “significativi passi avanti” Governo. Primo incontro tra Cinque Stelle e Lega: “Clima positivo, significativi passi avanti su composizione esecutivo
Deangelis Cassiopea | 11 Mag, 2018, 18:18

"Voglio rispondere a questa domanda pubblicamente e non con trattative sotterranee che non ci sono mai appartenute". Marco Chessa, consigliere comunale M5S a Torino, è l'autore della sintesi definitiva della situazione, postata su Facebook con l'eloquente hashtag #riderepernonpiangere. Sulla premiership di un governo M5s-Lega, è molto probabile "un nome terzo" che " rappresenti quello che si scrive nel contratto di governo". "Sono orgoglioso di essere cresciuto nei valori della Resistenza e dell'Antifascismo" dice Chessa. Anief, il sindacato che ha fatto registrare il maggiore incremento di consensi in occasione del recente rinnovo delle Rsu e grazie ai quali ha raggiunto la rappresentatività nazionale, si fa portavoce delle emergenze da risolvere nel più breve tempo possibile. "Né ora, né mai". Il programma della Lega e dei 5 Stelle sarà molto più equilibrato e prudente rispetto alle posizioni originarie sull'Europa. Smaltita la sbornia del banchetto elettorale, e fatta l'indigestione dei voti e dei veti, la matassa andava sbrogliata in un modo o nell'altro, perché la commedia non si trasformasse in dramma. Per ora Di Maio si limita a ribadire che il passo indietro annunciato domenica su Palazzo Chigi e l'apertura a un nome terzo.

Nessuna visita a Cibus per i due leader del M5s e Lega.

Ma se l'accordo dovesse saltare per alcuni cavilli sorti all'ultimo momento Salvini e Di Maio farebbero una figuraccia che la pagherebbero a caro prezzo.

C'è bisogno di uno schieramento sociale e politico alternativo a tutti i poli esistenti che applichi la Costituzione e difenda gli interessi delle classi popolari con un programma di radicale rottura con le politiche degli ultimi 25 anni e i diktat dell'UE. Spiegando che convergenze sono state trovate sui seguenti punti: superamento della Legge Fornero; sburocratizzazione e riduzione di leggi e regolamenti; reddito di cittadinanza, con iniziale potenziamento dei centri per l'impiego; introduzione di misure per favorire il recupero dei debiti fiscali per i contribuenti in difficolta; studio sui minibot, Flat tax, riduzione costi della politica, lotta alla corruzione, contrasto all'immigrazione clandestina, legittima difesa. Che ha ricevuto un brusco stop da parte dei leghisti: "Ma vi pare che possiamo accettare un ex ministro di Enrico Letta?". E ancora: "Sono momenti importanti non per il Movimento ma per la Repubblica italiana". Della vecchia squadra di governo M5S, presentata prima delle urne con un'attenta campagna di comunicazione, potrebbe essere traghettato in un esecutivo M5S-Lega Lorenzo Fioramonti, il professore a Pretoria nemico del Pil ed eletto a Montecitorio.

Governo Lega-M5S, Matteo Salvini presidente del Consiglio: secondo quanto Affaritaliani.it ha appreso da fonti ai massimi livelli, è questo il vero obiettivo della Lega, rimasto finora assolutamente top secret, nelle trattative ormai avanzate con i 5 Stelle e Luigi Di Maio per la formazione delll'esecutivo giallo-verde.

E ancora, la medaglia olimpica, oggi deputato, Domenico Fioravanti allo Sport; l'oncologo Armando Bertolazzi alla Sanità. Vagliati anche i nomi di Tronca e Cassese, ma con poca convinzione.

Della partita potrebbe essere anche il leghista Roberto Calderoli e Claudio Borghi all'Economia, nome però osteggiato dal Quirinale per le sue posizioni anti-euro. "Berlusconi ha dovuto superare ciò che gli diceva il suo ego". Oggi Calderoli era presente al tavolo tecnico sul contratto di governo.

I nomi più gettonati durante gli ultimi giorni son noti: Raffaele Volpi, Nicola Molteni, Giulia Bongiorno e il braccio destro di Salvini, Giancarlo Giorgetti.

Altre Notizie