Lunedi, 21 Mag, 2018

Da un farmaco per l'osteoporosi forse una nuova cura per la calvizie

Calvizie maschile dalla Gran Bretagna una rivoluzionaria scoperta   
                       
                
         Oggi alle 10:00 Calvizie maschile dalla Gran Bretagna una rivoluzionaria scoperta Oggi alle 10:00
Machelli Zaccheo | 10 Mag, 2018, 13:00

Nel mondo si calcola che 4 uomini su 10 perdano i capelli nel corso della propria vita.

"Per le persone con perdita di capelli, i trattamenti possono essere molto carenti, non ce n'è uno che sia universalmente efficace".

Attualmente sono disponibili solo due medicinali - minoxidil e finasteride - per il trattamento della calvizie maschile (alopecia androgenetica). Loro sono un gruppo di ricercatori della Manchester University che hanno annunciato di aver trovato un farmaco per far ricrescere i capelli. "È interessante notare che quando gli effetti di CsA sulla crescita dei capelli sono stati precedentemente studiati nei topi, veniva suggerito un meccanismo molecolare di azione molto diverso; su questi concetti di ricerca, avremmo agito in maniera errata", spiega il dottor Hawkshaw. Le tecniche di autotrapianto hanno fatto qualche progresso negli ultimi anni, ma non assicurano comunque un risultato duraturo in tutti i pazienti. La ricerca, pubblicata da PLoS Biology e di cui Bbc dà un ampio resoconto, è stata fatta in laboratorio su follicoli piliferi prelevati dal cuoio capelluto di una quarantina di uomini che si erano sottoposti al trapianto. Il principio attivo porta con sé numerosi effetti collaterali, quindi non sarebbe stato praticabile usarla nelle persone con calvizie senza rischi contenuti.

La nuova molecola indicata con la sigla Way-316606 e nata per contrastare l'osteoporosi ha invece come effetto collaterale l'inibizione della proteina SFRP1, il "freno molecolare" per la crescita di peli corporei. Applicando WAY-316606 nei test in vitro di laboratorio, i ricercatori hanno notato una maggiore attività dei follicoli e di conseguenze una maggiore probabilità di produrre nuovi capelli.

Studi clinici ulteriori sono ora necessari per testare l'utilizzo del farmaco negli esseri umani, valutandone l'efficacia. Questo non significa però che sia stata trovata una cura unica e universale contro la calvizie: ogni paziente reagisce diversamente e spesso l'unico modo per tenere sotto controllo la perdita di capelli è un approccio che preveda la combinazione di più trattamenti.

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