Venerdì, 20 Luglio, 2018

Ilva, via libera della Commissione ad ArcelorMittal

Ilva: Cgil Taranto, contratto vincolato a norme europee Ilva. Calenda e Bellanova non possono più tacere. Il contratto siglato con Mittal reso noto dal Secolo XIX. Peluso (Cgil Taranto): massima occupazione, sicurezza, tutela di salute e ambiente
Esposti Saturniano | 08 Mag, 2018, 01:12

"Con la decisione dell'Antitrust Ue che ha dato il via libera all'acquisizione dell'Ilva da parte di Arcerlor Mittal, a capo della cordata Am Investco, il quadro ora appare più chiaro". Da qui la decisione di ArcelorMittal di proporre la cessione di un certo numero di attività di distribuzione localizzate in Francia e in Italia. Non vi è alcun cenno alle condizioni contrattuali dei lavoratori ed alla garanzia di mantenimento dei livelli occupazionali esistenti e non c'è un intervento finalizzato a garantire la salute attraverso la valutazione del rischio e dell'impatto Sanitario, a monte dell'Autorizzazione Ambientale.

Il Governo "dovrebbe essere dalla parte del lavoro e insistere, insieme ai sindacati, per la ridefinizione dell'offerta di ArcelorMittal". "La trattativa che stavamo cercando di portare avanti da mesi era finta, il governo ci ha preso in giro e ha già contrattato tutto con Mittal, penali comprese". Poi le assunzioni effettive, una volta rientrata a regime la produzione e completato il risanamento, saranno 8.500, dunque dei tagli ci saranno. Secondo quanto stipulato lo scorso 28 giugno, i nuovi acquirenti non hanno facoltà di licenziare ma di fatto possono incentivare l'esodo e avvalersi degli ammortizzatori sociali. Il contratto prevede inoltre che il gruppo franco-indiano si impegni a formulare una proposta di assunzione a ciascuno dei dipendenti "con esclusione di qualsivoglia continuità rispetto al rapporto di lavoro intrattenuto" con la vecchia Ilva.

"La Commissione ritiene che" la misura correttiva sia sufficiente per ridurre il potere di mercato che ArcelorMittal avrebbe ottenuto, tenendo conto del fatto che in Italia e in Europa meridionale la pressione concorrenziale esercitata dalle importazioni e' particolarmente forte per i prodotti di base in acciaio laminato a caldo".

Per quanto riguarda i siti produttivi, il contratto prevede che gli stabilimenti di Taranto, Genova e Novi Ligure e Ilvaform, Taranto Energia e Ilva Servizi Marittimi vengano ceduti dapprima in affitto: 180 milioni di euro il canone annuo, che dovrà essere scalato dal prezzo di acquisto complessivo, ovvero 1,8 miliardi (l'intesa Mittal-Ilva è strutturata in modalità affitto con conseguente acquisto degli impianti). La prima riguarda il ricorso contro il decreto del governo per l'allungamento dei tempi per il risanamento ambientale, intentato dalla regione Puglia guidata da Michele Emiliano. Il resto sono uscite estemporanee di chi un giorno è con i lavoratori dell'Ilva, l'altro auspica la chiusura.

"Ora manca solo l'accordo sindacale e poi finalmente, dopo anni di crisi e problemi, Ilva potrà diventare un'acciaieria competitiva e all'avanguardia nella protezione dell'ambiente e delle persone".

Questa mattina abbiamo provato a contattare l'ufficio stampa del Ministero dello Sviluppo Economico, per avere un commento del Ministro Calenda, ma un addetto stampa poco informato (ed altrettanto poco educato) è cascato dalle nuvole e non ha saputo dirci nulla.

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