Martedì, 25 Settembre, 2018

Messaggio su Whatsapp e Messenger blocca il telefonino: ecco cosa fare

Il punto nero che “blocca” WhatsApp. Ecco come funziona questa burla WhatsApp, c'è un messaggio che blocca il cellulare/ “Se tocchi il punto nero…”. Ecco come fare per difendersi
Acerboni Ferdinando | 08 Mag, 2018, 00:38

Il messaggio che arriva su WhatsApp è composto da pochissime parole: "Se tocchi il punto nero, WhatsApp si bloccherà" e, accanto all'ormai famoso black point, si trova la frase in inglese "t-touch here". Nel testo è presente un pallino nero che, una volta toccato, manderà in tilt WhatsApp, o Messenger, ma solo per qualche istante.

La vicenda ricorda quella del bug del carattere indiano che colpiva i dispositivi iOS qualche mese fa. Eppure la dicitura del messaggio è effettivamente vera o almeno quello che sta dietro al messaggio (che però non si vede) rende bloccato lo schermo del telefono Android per alcuni secondi senza possibilità alcuna di interagire con lo stesso. L'ultima dei malintenzionati è un messaggio inviato sull'app di messaggistica che, se aperto, potrebbe causare il blocco del vostro cellulare Android.

Se vi volete del male, ogni volta che cliccherete sul messaggio, avrete sempre lo stesso problema: il blocco infatti si ripresenta a ogni tap del messaggio.

Questo innocente blocco dello smartphone Android a causa di punto nero potrebbe colpire anche voi, nel caso in cui nella vostra cerchia di amicizie si annidino dei buontemponi mai visti prima. Premendo sul messaggio (e non necessariamente sul punto nero), si forzerà l'applicazione a decodificare tutti i caratteri nascosti, andando così a incidere pesantemente sulle risorse del dispositivo. Oltretutto possiamo rassicurare che al momento nessun dato personale dello smartphone verrà perso dall'utente che riceverà e visualizzerà il messaggio incriminato e non sarà, appunto, necessario il riavvio dello smartphone per riprendere in gestione il sistema che si sbloccherà, come detto, non appena il messaggio e i suoi quasi 2000 caratteri saranno stati processati.

Al momento non esiste una "cura", ma è probabile che Google rilasci molto presto una patch per risolvere la situazione.

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