Mercoledì, 19 Settembre, 2018

Creato embrione artificiale con le staminali

Ecco il primo embrione ottenuto senza ovulo e spermatozoo Il primo embrione ottenuto senza ovuli e spermatozoo Video
Machelli Zaccheo | 03 Mag, 2018, 13:57

Antonio Caperna Un embrione totalmente artificiale, creato nei laboratori dell'Istituto di Medicina rigenerativa dell'Università di Maastricht in Olanda da due famiglie di cellule staminali di topo: quelle che danno origine alla placenta e quelle da cui si forma l'organismo. In provetta le cellule hanno formato una struttura simile a un blastocista, cioè a un embrione nella fase iniziale dello sviluppo.

Qual è stata la "gestazione" dell'embrione artificiale?

I ricercatori sono rimasti davvero stupiti nel notare come questi due tipi di cellule interagiscano tra loro, infatti il team guidato da Nicolas Rivron ha potuto osservare come le due cellule, interagendo, abbiano formato [VIDEO]una struttura simile ad una sfera che ricordava in tutto e per tutto una cellula blastocista, la quale come precedentemente accennato dà vita all'embrione nella sua prima fase di sviluppo, in fine i ricercatori sono rimasti davvero soddisfatti e al quanto sorpresi dopo che un'attenta analisi ha confermato loro la perfetta funzionalità di questo embrione artificiale, il quale aveva le medesime caratteristiche di un embrione reale. Anche se in un futuro molto lontano si potrebbero immaginare esseri viventi artificiali, non è certamente questo l'obiettivo dei ricercatori: oggi l'embrione artificiale è solo un laboratorio unico per studiare le primissime fasi della vita, a partire dalla nascita della placenta e dei meccanismi con cui l'embrione si impianta nell'utero per dare il via a una gravidanza: processi che al momento sono poco noti, una sorta di "scatola nera" della vita. L'embrione artificiale che ha raggiunto una struttura analoga è stato quindi chiamato "blastoide". Per il genetista Giuseppe Novelli, rettore dell'università di Roma Tor Vergata, la rivoluzione del primo embrione artificiale sta nel sostegno per comprendere i segreti della gravidanza e in particolare dell'organo più prezioso per lo sviluppo di un essere vivente: la placenta. Era composto da sei cellule e il suo sviluppo era stato volutamente bloccato ad uno stadio così precoce dagli stessi ricercatori che lo avevano ottenuto, nei laboratori dell'azienda privata americana Advanced Cell Technology (Act). Non è un "simil-embrione" umano, ma di topo. Lo step successivo dello studio è consistito nell'impiantare l'embrione all'interno di un utero di una femmina di topo in uno stato di pseudo-gravidanza. In questa direzione, sempre nel 2016 è partito il progetto dell'Atlante delle origini, teso a ricostruire tutte le fasi del passaggio dalle cellule all'individuo e coordinato dal Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (Embl-Ebi) e dal Wellcome Trust.

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