Lunedi, 17 Dicembre, 2018

Cambridge Analytica si ferma dopo lo scandalo Facebook

Cambridge Analytica,stop tutte attività Cambridge Analytica si ferma dopo lo scandalo Facebook
Acerboni Ferdinando | 03 Mag, 2018, 13:02

Cambridge Analytica, l'azienda di dati al centro dello scandalo sulla privacy di Facebook di quest'anno, sta chiudendo e avviando le procedure di insolvenza. Insomma, tutti quei dati che proprio Cambridge Analytica avrebbe usato per tracciare perfetti identikit digitali degli utenti-elettori.

La società è stata afflitta da scandalo da quando l'osservatore ha riferito che i dati personali di circa 50 milioni di americani e almeno un milione di britannici erano stati raccolti da Facebook e impropriamente condivisi con Cambridge Analytica. Chiusura dei battenti dunque, ma un'ipotesi largamente accreditata è quella che vedrebbe Cambridge Analytica semplicemente sparire per ricomparire altrove, sotto altro nome, ma con le stesse finalità. Da oggi ogni attività della società è terminata e i dipendenti hanno dovuto consegnare i computer aziendali.

Il creatore dell'app "mydigitallife", con la quale ha rastrellato i dati di oltre 87 milioni di iscritti a Facebook attraverso gli usatissimi giochini a quiz/test presenti su Facebook, potrebbe aver raccolto informazioni anche su Twitter.

Questo ha permesso a Kogan di ottenere dati sugli utenti e i loro amici, tra cui gusti, attività, check-in, posizione, foto, religione, politica e dettagli sulle relazioni.

23 marzo: Il Garante Privacy nel Regno Unito riceve il via libera per ispezionare la sede di Cambridge Analytica a Londra.

La sospensione di Nix era scattata dopo che un giornalista di Channel 4, fingendosi un potenziale cliente, aveva registrato una conversazione con il manager nella quale quest'ultimo suggeriva tattiche elettorali quali corrompere gli avversari, anche attraverso prostitute, per poi ricattarli. "E' su questa base che l'intera società è stata costruita".

Ma Mark Zuckerberg non rimane con le mani in mano, e dopo le perdite miliardarie dovute allo scandalo tenta il rilancio con quello che negli anni gli è riuscito meglio: l'uso della tecnologia.

2 maggio: Cambridge Analytica annuncia la chiusura.

L'azienda si è inoltre impegnata a verificare l'identità degli amministratori delle popolari pagine Facebook e degli inserzionisti pubblicitari che acquistano annunci politici su "temi dibattuti di rilevanza legislativa nazionale" come l'educazione, l'immigrazione e l'aborto.

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