Giovedi, 14 Novembre, 2019

4 italiani tra i morti sulle Alpi

Svizzera, tragedia sulle Alpi: morti 4 sciatori per il freddo Tragedia in Svizzera, quattro alpinisti hanno perso la vita sulle Alpi del Canton Vallese
Evangelisti Maggiorino | 03 Mag, 2018, 05:44

NordEst - Quattro alpinisti hanno perso la vita, altri cinque sono gravissimi e altri cinque sono feriti non gravi.

Ma il vero disastro si è verificato sulla Haute Route Chamonix-Zermatt, un percorso di scialpinismo in cui si alternano parti sciate e parti di trekking della durata di diversi giorni, con diversi pernotti nei rifugi che si trovano nel tragitto.

Tragedia sulle Alpi svizzere e francesi. A dare l'allarme sono stati altri tre alpinisti che stavano risalendo il canale ma per i soccorritori non c'è stato nulla da fare non c'è stato nulla da fare per i soccorritori non hanno potuto far altro che recuperare i corpi. Scendere portandosi in zona di maggiore sicurezza, sembrava una soluzione, ma poi dopo l'incidente a Castiglioni perché non ripararsi insieme, scavando una buca nella neve, c'è n'è ancor molta e la pala è nello zaino di ogni buon scialpinista; se la nebbia ti impedisce l'orientamento è vecchia regola fermarsi e aspettare che si alzi; 14 persone formano una massa calorica importante e possono resistere in un riparo nella neve. Al momento non si conosce l'identità delle vittime. Erano scalatori esperti, amici tra di loro e a un passo dalla salvezza dopo essere rimasti intrappolati a 3.100 metri d'altezza. Secondo quanto ha riferito all'ANSA la gendarmeria cantonale del Vallese, c'è anche una quinta vittima: uno dei feriti gravi è infatti deceduto in ospedale nelle ultime ore. Il commercialista di Bolzano, Marcello Alberti, di 53 anni, e la moglie Gabriella Bernardi di 52, direttrice delle risorse umane presso l'azienda Thun.

Sale a 5 morti, di cui almeno 4 italiani, il bilancio della tragedia alpinistica avvenuta tra domenica e lunedi' nella zona della Pigna d'Arolla, sulle Alpi svizzere. Altri escursionisti sono stati ricoverati con forte stato di ipotermia negli ospedali del Canton Vallese, Berna e Losanna. Da qualche anno Castiglioni si era spostato in Svizzera assieme alla moglie bulgara, per aprire un'agenzia che organizzava appunto escursioni in montagna.

La notte all'addiaccio con temperature sotto lo zero è stata però fatale. Come è distante quest'uomo pieno di presunzione, eppure pavido, da chi un tempo scalava le montagne o solcava i mari per ritrovare se stesso, per riabbracciare, nel dialogo con quel misterioso Tu fatto di roccia o di salsedine, un bene tanto antico quanto atteso, un bene davvero temuto e rispettato. "Lui - dice il papà - è rimasto sveglio tutta la notte".

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