Mercoledì, 26 Settembre, 2018

Sacchetti bio, c'è il via libera: si possono portare da casa

Dopo tante polemiche e qualche centesimo in meno in tasca i sacchetti per frutta e verdura a pagamento nei supermercati si potranno portare da casa. Lo prevede una circolare emanata dal Ministero della salute Sacchetti per la spesa, per il ministero della Salute si possono portare da casa
Machelli Zaccheo | 02 Mag, 2018, 09:40

Sì, perché, con la circolare del 27 aprile (vedi qui), pur confermando che i consumatori potranno portarsi da casa i sacchetti da utilizzare nel reparto ortofrutta, purché siano monouso, quindi non riutilizzabili, nuovi ("non utilizzati in precedenza"), integri e quindi "conformi alla normativa sui materiali a contatto con gli alimenti e aventi le caratteristiche "ambientali" previste dal più volte articolo 9-bis", Il Ministero della Salute rimanda invece a quello dello sviluppo economico sul fronte dell'effettiva operatività nei punti vendita, soprattutto per quanto riguarda la loro gestione una volta arrivati a pesare frutta e verdura nelle apposite bilance che si trovano nei reparti ortofrutta. Chi valuterà la pulizia dello stesso?

Nella circolare si legge ancora che si deve attenere la possibilità di utilizzare il luogo delle borse ultraleggere messe a disposizione a pagamento nell'esercizio commerciale contenitori alternative alle buste di plastica comunque idoneo a contenere degli alimenti come frutta e verdura, autonomamente reperiti dal consumatore."Tutte le nostre richieste sono state accolte.Ora i supermercati dovranno obbligatoriamente consentire ai consumatori di portare borse della spesa da casa e l'ingresso negli esercizi commerciali di sacchetti e buste riutilizzabili", afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.

Tuttavia, prosegue il Ministero della Salute, "laddove il consumatore non intenda acquistare il sacchetto ultraleggero commercializzato nell'esercizio commerciale per l'acquisto di frutta e verdura sfusa, può utilizzare sacchetti autonomamente reperiti solo se idonei a preservare l'integrità della merce e rispondenti alle caratteristiche di legge".

La circolare inoltre informa che "ciascun esercizio commerciale sarà dunque tenuto alla verifica dell'idoneità e della conformità a legge dei predetti sacchetti utilizzati dal consumatore" e potrà vietare l'utilizzo di shopper considerati non conformi. In relazione a ciò, il Ministero della Salute ha previsto "possibili criticità" associate alla "diversità di peso dei contenitori alternativi". Le bilance delle casse "sono tarate in modo da sottrarre dal peso di frutta e verdura la tara del sacchetto messo a disposizione del cliente (4-6 grammi circa)". L'uso dei contenitori alternativi impedirebbe pertanto il calcolo corretto della tara. Insomma un bel caos.

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