Mercoledì, 24 Luglio, 2019

Trump prende tempo, altri trenta giorni alla Ue sui dazi

Trump salta la cena con i media: Dazi, Merkel: ultima parola spetta a Trump
Evangelisti Maggiorino | 02 Mag, 2018, 00:57

"L'Italia - sottolinea Lara Comi - ha bisogno di un governo autorevole e credibile che possa sedersi ai tavoli con l'Europa e con gli Usa per trattare e sventare il rischio che i dazi di Trump mettano in ginocchio il Made in Italy, a partire dal settore food, dove gli Stati Uniti sono il primo mercato extra-Ue".

L'annuncio della Casa Bianca arriva a poche ore dalla scadenza del 1° maggio, data inizialmente indicata per l'entrata in vigore di dazi del 25% sull'import di acciaio e del 10% su quello di alluminio. Ovvio: tra surplus commerciali, spese in ambito Nato e altro, elementi per un negoziato tra Ue e USA ci sono sempre stati e ci sono anche oggi, a partire dal ruolo della grandi multinazionali del web per le quali il mercato europeo resta decisivo; ma minacciare la guerra commerciale a base di dazi e quote, magari per galvanizzare gli elettori del Michigan o della Pennsylvania, può portare ad un overshooting controproducente da cui sarebbe faticoso tornare indietro. Una decisione annunciata solo ieri, in un comunicato in cui si saluta come un successo l'accordo raggiunto con la Corea del Sud e con Argentina e Brasile. In una nota l'UE ribadisce a chiare lettere che "qualsiasi futuro programma di cooperazione transatlantica deve essere equilibrato e reciprocamente vantaggioso". L'amministrazione estende le trattative con Canada, Messico e Unione Europea per altri 30 giorni.

"Cecilia Malmstroem, commissaria europea per il commercio, è stata in contatto col segretario Usa al Commercio Wilbur Ross e col rappresentante del commercio statunitense Robert Lighthizer durante le scorse settimane, e le discussioni andranno avanti". "Ci aspettiamo che l'Ue sia esentata dai dazi una volta per tutte". Anche la Germania si aspetta per l'Ue un' "esenzione permanente" dalle tariffe all'importazione di acciaio e alluminio da parte degli Stati Uniti. "Veramente persone cattive". Il riferimento indiretto dle presidente americano è alle ultime indiscrezioni sul capo della staff della Casa Bianca, John Kelly, che avrebbe definito Trump un cretino e uno squilibrato.

"Occorre però cogliere questa occasione per ripensare norme sul commercio più eque che non si limitino a considerare l'aspetto economico nelle relazioni tra Paesi ma che tengano conto anche del rispetto delle stesse regole sul piano ambientale, della tutela sociale dei lavoratori e della sicurezza dei cittadini" ha aggiunto.

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