Martedì, 16 Luglio, 2019

Governo, Salvini: "A maggio spero di essere premier"

Molise regionali affluenza record alle 12 le conseguenze su Salvini Berlusconi Di Maio e governo M5S ACCELERA, CON LEGA A LAVORO SU CONTRATTO
Deangelis Cassiopea | 27 Aprile, 2018, 03:53

"Siamo impazienti di approfondire, con la forza politica che accetterà di sedersi al tavolo con noi, i termini del contratto di governo e i dieci punti politici, così da iniziare a lavorare al più presto per riportare l'Italia fuori dalla crisi economica, sociale e morale in cui è intrappolata da troppi anni", scrive Di Maio prima di presentare nell'ordine i 10 punti programmatici, anzi le 10 "priorità".

"Siamo ad un passaggio di fase potenziale - ha detto il reggente del Pd - aspettiamo vere risposte su questi temi fondamentali Attendiamo di capire gli sviluppi e lo faremo con il massimo della disponibilità sempre tenendo fermi i nostri atteggiamenti di queste settimane chiarezza, coerenza e responsabilità nel riconoscimento della fase che il paese sta attraversano". Salvini non manca di mandare un messaggio al presidente della Camera che ieri sera ha ricevuto il mandato esplorativo dal capo dello Stato: "Con Fico ci incontriamo, spero già domani (oggi ndr) e gli ribadirò questo: il voto degli italiani è chiaro, il voto dei molisani è chiaro come lo sarà tra qualche giorno il voto dei cittadini del Friuli Venezia Giulia quindi partiamo". Quello che non hanno messo in conto entrambi è che la prossima mossa di Mattarella potrebbe essere dare l'incarico pieno a Fico o al massimo varare un Governo tecnico.

Anche per Giovanni Toti, presidente della Liguria, un governo fra cinquestelle e la coalizione guidata da Matteo Salvini è un'ipotesi ancora praticabile: "Spero che siano ancora aperte tutte le vie da percorrere - spiega a Circo Massimo su Radio Capital - ma il tempo stringe". Inoltre, "abbiamo apprezzato le parole del segretario del Pd Martina, poche ore fa; sono parole che vanno nella direzione di un'apertura". E per fare un governo Pd-M5S servono tutti i dem. All'ex leader basta un manipolo di senatori fedeli per far fallire l'operazione.

Così Luigi Di Maio, leader del Movimento Cinque Stelle, a margine del Salone del Mobile di Milano.

Esprimo tutta la mia soddisfazione per il risultato raggiunto in Molise dalla Lega, per la prima volta presente nella competizione regionale e che ha confermato il voto delle politiche del 4 marzo scorso. "Il tira e molla di questi 50 giorni che non hanno prodotto nulla non lo si deve certo al Pd". È come l'accordo di governo "all'italiana", un documento nel quale i partiti che si apprestano a formare il governo mettono "nero su bianco", come ripete Di Maio, i punti programmatici che intendono realizzare. "Se vuole smettere di polemizzare e aiutarmi a ricostruire questo Paese io, come leader del centrodestra, sono pronto". E rilanciarlo. Ma l'alleanza coi grillini non è il rimedio ma finirebbe col ridare fiato e legittimazione ai vecchi marpioni.

"La nostra disponibilità al confronto c'è".

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