Giovedi, 18 Luglio, 2019

Avicii, c'è l'ipotesi suicidio: per la famiglia "non poteva più andare avanti"

Avicii: il dj si sarebbe tolto la vita, la causa della morte trapela nelle parole della famiglia
Deangelis Cassiopea | 26 Aprile, 2018, 23:50

La morte di Avicii, il dj e produttore musicale svedese deceduto venerdì a Mascate, in Oman, a soli 28 anni, non è il frutto di un omicidio: dopo le due autopsie a cui è stato sottoposto, a confermarlo è anche un drammatico comunicato con cui la famiglia del cantante svedese ha deciso di rompere il silenzio.

"Tim non era fatto per la macchina del business in cui si è ritrovato- spiega il comunicato dei Bergling- Era un ragazzo sensibile che amava i suoi fan ma scansava le luci della ribalta. Non poteva più andare avanti ancora, voleva trovare la pace". Quando ha smesso di fare tour voleva trovare un equilibrio per essere felice e fare la cosa che più amava: "la musica". "Lottava davvero con pensieri sul significato, la vita, la felicità", afferma la famiglia, sollevando il dubbio che possa essersi trattato di un suicidio.

Il nostro amato Tim era un cercatore, una fragile anima artistica che cercava risposte a domande esistenziali. "Un brillante perfezionista che ha viaggiato e lavorato duro a un ritmo che ha portato a uno stress estremo". Lo ameremo per sempre e siamo tristi perchè ci manca. "Ti amiamo, la tua famiglia". Sebbene la nota rilasciata dalla famiglia non faccia riferimento esplicito ad un suicidio, le parole dei cari di Avicii sembrano confermare questa ipotesi.

Verrebbero smentite, quindi, le possibili cause di morte che ricondurrebbero a problemi di salute che Avicii aveva da tempo e che nascondeva.

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