Sabato, 21 Luglio, 2018

Vaccini, cresce la copertura nazionale

Dott. Paolo Biasci Dott. Paolo Biasci
Machelli Zaccheo | 26 Aprile, 2018, 04:07

Il Lazio, al contrario, risulta essere la regione più virtuosa per quanto riguarda le vaccinazioni antimorbillo con una copertura che supera il 95%.

Presentati questa mattina al Ministero della Salute, nell'ambito della Settimana Europea delle Vaccinazioni (European Immunization Week - EIW) celebrata quest'anno dal 23 al 29 aprile 2018, i dati sulla copertura vaccinale al 31 dicembre 2017.

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, al termine della conferenza stampa ha ribadito quanto sia necessario proseguire l'impegno, in termini di miglioramento dell'offerta e dell'accesso ai servizi, ma anche della capacità di rispondere alle istanze dei cittadini per dissolvere i dubbi sulla efficacia e sicurezza dei vaccini e sull'utilità ed opportunità delle vaccinazioni, anche nei confronti di malattie solo apparentemente scomparse, per garantire coperture vaccinali ancora più efficaci e per raggiungere e mantenere le soglie raccomandate dall'OMS. Un crollo non senza conseguenze: lo scorso anno l'Italia e' stata interessata da una estesa epidemia di morbillo, che ha causa quasi 5.000 casi, di cui oltre 300 tra operatori sanitari, con 4 decessi. Infatti, tra i bambini nati nel 2015, il vaccino esavalente (contro difterite, tetano, pertosse, emofilia di tipo b, epatite b e poliomielite) ha raggiunto una copertura del 94,5%, ad un passo dal livello per far scattare l'immunità di gregge (che è convenzionalmente fissato al 95%).

La tendenza generale è confermata anche dalle coperture vaccinali nazionali a 36 mesi, relativi ai bimbi nati nel 2014, che permette di monitorare la quota di bambini inadempiente l'anno precedente e recuperati. Le coperture a 36 mesi mostrano valori piu' alti rispetto a quelle rilevate per la medesima coorte di nascita a 24 mesi l'anno precedente: ad esempio, la coorte di nascita 2014 ha una copertura vaccinale anti-polio pari a 95,05% a 36 mesi, rispetto al 93,33% rilevato l'anno prima a 24 mesi (+1,72%); l'aumento e' ancora piu' marcato nel caso del morbillo che cresce del 5,12%, passando da 87,26% a 92,38%. Migliora in tutta Italia la copertura, sia per i vaccini obbligatori come la polio e il morbillo che per quelli non obbligatori come quello contro il meningococco. Il ministero sottolinea che l'effettuazione delle vaccinazioni in ritardo, rispetto ai tempi previsti dal Calendario vaccinale, espone questi bambini ad un inutile rischio di malattie infettive, più frequenti e gravi nei primissimi anni di vita. Con un aumento notevole, +5,32% in appena 12 mesi.

L'andamento in crescita è confermato anche dalle coperture vaccinali a 48 mesi (relative ai bambini nati nell'anno 2013), rilevate quest'anno per verificare l'impatto della legge sull'obbligo vaccinale in termini di attività di recupero dei soggetti inadempienti: l'anti-polio passa da 93,43% (dato a 24 mesi rilevato al 31 dicembre 2015) a 94,73%, e l'anti-morbillo da 85,27% a 90,59%, con un guadagno rispettivamente dell'1,30% e del 5,32%.

Le vaccinazioni in età pre-scolare, di solito somministrate a 5-6 anni (relative ai bambini nati nell'anno 2010), registrano un +2,94% per la quarta dose di anti-polio (85,7% nel 2016 vs 88,68% nel 2017) e un +3,57% per la seconda dose (ciclo completo) di anti-morbillo (82,24% nel 2016 vs 85,80% nel 2017). Per la seconda volta sono state pubblicate le coperture per le vaccinazioni effettuate nell'adolescenza. La rilevazione è stata fatta su due coorti: i sedicenni (coorte 2001) e i diciottenni (coorte 1999).

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