Domenica, 18 Agosto, 2019

Arrestato Vincent Bollorè, fermato per un caso di tangenti in Africa

Vincent Bollorè fermato per tangenti Vivendi, il patron Vincent Bolloré fermato a Nanterre per corruzione
Esposti Saturniano | 24 Aprile, 2018, 14:32

Lo si legge sulla versione online del quotidiano francese Le Monde.

I giornali francesi scrivono che l'imprenditore Vincent Bolloré, principale azionista del gruppo televisivo Vivendi, è in stato di fermo a Nanterre nell'ambito di un'inchiesta su delle presunti tangenti pagate in Africa nel 2010: l'accusa è "corruzione di funzionari pubblici stranieri" e l'inchiesta riguarda delle concessioni portuali a Lomé, in Togo, e a Conakry, in Guinea.

Bolloré si trova in questo momento sotto interrogatorio nel commissariato di Nanterre, vicino Parigi. Il gruppo Bollorè "smentisce formalmente" di aver commesso "irregolarità" in Africa attraverso la sua filiale africana SDV Afrique: è quanto si legge in un comunicato diffuso dal gruppo a Parigi. L'indagine della polizia francese riguarda in particolare le concessioni per lo sfruttamento di due porti in Togo e in Guinea dove il gruppo Bolloré ha uno dei centri-chiave del suo business. Già nel 2016, la sede del gruppo Bolloré Africa Logistics era stata oggetto di una perquisizione nell'ambito dell'inchiesta aperta nel luglio 2012. "I servizi relativi a tali fatture - si precisa - sono stati effettuati in piena trasparenza". In cambio, Bolloré avrebbe ottenuto concessioni sui terminal portuali.

Con Bollorè sono stati arrestati anche altri dirigenti del gruppo: il CEO del gruppo Gilles Alix e Jean-Philippe Dorent, responsabile della divisione internazionale dell'agenzia di comunicazione Havas.

Vincent Bolloré, 68anni, dirige il gruppo omonimo ed è presidente del consiglio d'amministrazione di Havas, sesto gruppo mondiale nel settore delle telecomunicazioni. Proprio la scorsa settimana Bolloré ha lasciato il timone della guida dell'azienda al figlio Yannick, nominato nuovo presidente.

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