Domenica, 23 Settembre, 2018

Un mini-cuore artificiale salva la vita ad una bambina di 3 anni

Infografica_Orizzontale-2 Ospedale Bambino Gesù, bimba salva grazie a un “mini-cuore” artificiale
Machelli Zaccheo | 24 Aprile, 2018, 09:29

In seguito, per un recupero della funzione cardiaca, era stata tentata la rimozione del Berlin Heart senza successo. Miracolo all'ospedale Bambino Gesù, dove la piccola paziente è stata salvata dal trapianto di un cuore artificiale.

L'Infant Jarvik 2015, come spiegato da AdnKronos, è il primo dispositivo miniaturizzato di assistenza ventricolare intracorporeo (Vad) per i bambini più piccoli (sotto i 25 chili di peso) tra quelli in attesa di trapianto a causa di anomalie cardiache congenite o insufficienze cardiache severe.

A parlare è stato Timothy Baldwin, responsabile del progetto il quale ha dichiarato: " Il programma PumpKIN è stato inaugurato nel 2004 per finanziare lo sviluppo e la valutazione clinica del Jarvik 2015 e di altri dispositivi simili, poiché i bambini con insufficienza cardiaca avevano a quei tempi un numero davvero ridotto di opzioni che gli consentisse di rimanere in vita". Tenendo conto di tutti gli sforzi compiuti per arrivare fino a questo punto, il successo del primo impianto effettuato presso il Bambino Gesù è per noi molto gratificante. Si tratta di un dispositivo miniaturizzato (15mm) di assistenza ventricolare prossimo alla sperimentazione clinica negli Usa. A parlare è stato però anche il dottor Antonio Amodeo che ha effettuato l'intervento definendo questo cuore artificiale una vera e propria rivoluzione nell'assistenza cardio respiratoria pediatrica. Le cardiopatie possono essere diverse ed alcune sono tanto gravi da mettere in serio rischio la vita e la salute già a partire dalla nascita dalla prima infanzia e quindi devono essere trattate in modo tempestivo.

Nei 14 anni del progetto PumpKIN, la Fda ha concesso solamente due autorizzazioni per l'utilizzo della pompa miniaturizzata.

La piccola è al momento in buone condizioni e in attesa di un cuore nuovo.

La sola speranza per salvarla era a questo punto un mini-cuore (Infant Jarvik 2015), unica pompa intra-toracica alimentata attraverso un cavo addominale. L'apparecchio, grande su per giù quanto una batteria stilo, viene impiantato all'interno della gabbia toracica nel cuore ai bambini che non hanno un peso inferiore agli 8 kg e può aiutarli nella crescita fino hai 10 anni di vita. Adesso, sarà invece possibile dimetterli dopo l'intervento, permettendo loro il reinserimento nel tessuto sociale e familiare in attesa del trapianto di cuore. La seconda autorizzazione è quella rilasciata all'inizio di quest'anno e che ha permesso di salvare la vita alla piccola paziente di 3 anni ricoverata dallo scorso luglio presso il dipartimento medico e chirurgico di cardiologia pediatrica dell'Ospedale. Nei prossimi mesi negli Stati Uniti partirà il clinical trial per il dispositivo.

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