Lunedi, 21 Mag, 2018

Rapporto Osservasalute, al Sud si muore di più: dati peggiori in Campania

Osservasalute 2017: in Italia meno morti per tumori e malattie croniche se si fa prevenzione Osservasalute: in Liguria boom di acquisto antidepressivi
Machelli Zaccheo | 20 Aprile, 2018, 03:23

Sale la spesa sanitaria pubblica pro capite in Italia, ma resta più bassa che in altri Paesi. Infatti, rileva il Rapporto, "in Italia il tasso di mortalità precoce, tra i 30 e i 69 anni, è diminuito di circa il 20% negli ultimi 12 anni".

Per le neoplasie con programmi di screening organizzato, gli effetti dell'introduzione di misure efficaci di prevenzione secondaria sono visibili nelle aree del Paese dove si è iniziato prima e la copertura è ottimale. E' quanto emerge dal XV Rapporto Osservasalute (2017), presentato oggi a Roma al Policlinico Gemelli. Le regioni con la mortalità precoce più bassa sono state l'Umbria (204,7 per 10.000), l'Emilia-Romagna (205,8 per 10.000) e il Veneto (206,9 per 10.000). Non solo, il rapporto evidenzia anche che nel sud Italia una persona su cinque dichiara di non aver soldi per pagarsi le cure, quattro volte la percentuale osservata nelle regioni settentrionali. Gli esiti, "in particolare la mortalità prevenibile attraverso adeguati interventi di Sanità Pubblica sono drammaticamente più elevati al Sud". Così come anche la spesa out of pocket (sostenuta privatamente dai cittadini) è aumentata in maniera disuguale lungo lo Stivale, in particolare è cresciuta dell'8,3% nel periodo 2012-2016.

I dati relativi al Meridione, invece, sono di segno opposto. Dopo l'aumento costante registrato nel decennio 2001-2011, il volume prescrittivo sembrava aver raggiunto nel 2012 una fase di stabilità (38,50 DDD/1.000 ab die nel 2011; 38,60 DDD/1.000 ab die nel 2012), mentre, in realtà, nel quadriennio successivo si è registrato un nuovo incremento (da 39,10 nel 2013, a 39,30 nel 2014, a 39,60 nel 2015 a 39,87 nel 2016). Tale evidenza può essere interpretata, sottolinea Solipaca, "come il risultato di scelte individuali di cittadini che, avendo la possibilità economica, preferiscono rivolgersi al settore privato, ottenendo un servizio più tempestivo o di migliore qualità". Tutte le Regioni registrano un tasso medio di crescita degli esborsi che oscilla dallo 0,6% delle Lombardia al 3,7% della Basilicata. Calabria (274 euro), Campania (263 euro) e Sicilia (245 euro) chiudono la graduatoria. Lo studio effettuato, conferma inoltre che in soli 10 anni si registrerà in Italia una popolazione anziana non autosufficiente pari a 6,3 milioni di persone. Il trend, si legge, è delineato "considerando l'andamento demografico di invecchiamento e gli attuali tassi di disabilità, ma i dati potrebbero rappresentare una sottostima del problema". Dal 2013 gli uomini hanno guadagnato 0,8 anni, mentre le donne 0,3 anni.

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