Mercoledì, 17 Ottobre, 2018

Nuovo round, M5S chiama il Pd

Il capogruppo M5S alla Camera Danilo Toninelli: Governo: Crimi e Toninelli, Fico premier? Nostro candidato è Di Maio
Evangelisti Maggiorino | 19 Aprile, 2018, 16:10

"Noi parliamo solo della Lega perché il presidente Mattarella ha dato alla Casellati un mandato specifico ma noi non è che non stiamo parlando al Pd al quale rinnoviamo la proposta di sedersi a un tavolo e scrivere un contratto di governo". Martina ha parlato di temi presenti anche nel nostro programma, però non fanno il passo avanti. Esordisce così, ai microfoni di Radio 102.5, il capogruppo M5s alla Camera, Danilo Toninelli, rispondendo a una domanda di Pierluigi Diaco sulla opportunità del paragone fatto dall'ex parlamentare pentastellato Alessandro Di Battista tra il leader della Lega e il cane di Berlusconi, Dudù. "Sulla povertà noi abbiamo il reddito di cittadinanza e loro il Reddito di Inclusione: troveremo una via di mezzo e combattiamo seriamente la povertà". Domani l'ipotesi di un governo di centrodestra sarà finita definitivamente e Salvini dovrà decidere se restare aggrappato alla restaurazione o se scrivere un contratto di governo con noi.

Toninelli ha rimarcato che "oggi si sta provando che un governo con il centrodestra non può esistere per la presenza di Berlusconi". Ore 17.30, Movimento 5 Stelle. "Non perché vogliamo posizionare Luigi Di Maio lì", - spiega Toninelli - ma perché sono state 11 milioni di persone ad averlo scelto.

E se fallirà il mandato esplorativo della presidente del Senato Casellati, "noi riprenderemo a parlare con il Pd ma non è che non stiamo parlando con il Partito democratico, continuiamo a farlo", ha sottolineato Toninelli. Se tutti continuano a rimanere fermi nelle loro posizioni situazioni come queste non hanno risposte. Anche se noi, secondo i sondaggi, siamo quelli che piu' si avvantaggerebbero dal ritorno alle urne. Il veto su Berlusconi dunque resta: "Non siamo autolesionisti.". Che cosa andiamo a fare con un personaggio che appartiene al passato, con cui non abbiamo convergenze? "Io andrei a pestare i piedi al presidente della Repubblica, e non voglio: non abbiamo preferenze, facciamo un contratto ma facciamolo. Questo- aggiunge- non vuol dire che faremo un governo con il M5S o che ci sia un dialogo aperto".

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