Martedì, 25 Giugno, 2019

Il "miracolo" del bimbo guarito dalla leucemia dopo l'interruzione delle cure

Guarisce dalla leucemia senza cure miracolo Bimbo malato terminale: "Sospendiamo le cure". E lui inizia a guarire da solo
Machelli Zaccheo | 17 Aprile, 2018, 22:38

Così che alla fine hanno deciso di abbandonare le cure. Ma il cancro era sempre tornato. Per i medici è "un miracolo" perché casi come quello di Julian ce n'è uno ogni sette miliardi di individui. Dopo la diagnosi Julian è rimasto paralizzato.

Invece quando sono state interrotte le cure, quando i medici non avevano più opzioni, il cancro di Julian è regredito del 50%: ora la sua leucemia è passata da linfoblastica acuta a mieloide acuta, si può curare.

Julian è attualmente ricoverato al Manchester Children's Hospital, ed è nuovamente stato sottoposto a un ciclo di chemioterapia che, se funziona, gli darà la possibilità di tentare un nuovo trapianto di midollo osseo che, stavolta, potrebbe guarirlo. Ma la malattia non regredisce e, anzi, nel giugno dell'anno scorso il cancro ritorna. Julian M., un bimbo di otto anni malato di leucemia, è guarito infatti dopo la decisione di interrompere le cure. Arrivo un momento in cui anche i medici fanno chiaramente capire che Julian non ce l'avrebbe fatta neanche "a superare Natale". Anche perché non sarebbe più stato sottoposto ad alcun trattamento, dato che niente pareva più essere efficace. Ma all'improvviso, Julian ha cominciato improvvisamente a guarire. I test hanno dimostrato che Julian aveva le piastrine in aumento. Le sue condizioni stanno infatti progressivamente migliorando. Senza contare che, da quel momento, i due bambini avevano iniziato a domandare ai genitori cosa fosse il paradiso.

I medici non riescono a spiegarsi questo "miracolo", ma la mamma di Julian, ritiene che dietro alla regressione del male che affligge il figlio vi sia una dieta speciale fatta seguire al piccolo e che comprendeva, tra le altre cose, cardo mariano, acqua alcalina e succhi di frutta freschi. La mamma di Julian ha dichiarato che non potevano credere che tutto ciò stesse davvero avvenendo, specie dopo che si erano ormai preparati al peggio - annunciando anche al fratellino di Julian, Leon di 3 anni, che presto lui sarebbe andato in paradiso. Il bambino si era sottoposto a varie chemioterapie e trapianti di ossa da un donatore americano.

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