Mercoledì, 12 Dicembre, 2018

Gentiloni: in Siria negoziato inevitabile, Russia contribuisca

Il premier Gentiloni allo stand del Veneto Il premier Gentiloni allo stand del Veneto
Evangelisti Maggiorino | 17 Aprile, 2018, 19:48

In particolare, nel discorso si è evidenziata la condanna dell'utilizzo delle armi chimiche.

Gentiloni ha poi precisato che "L'Italia non è un Paese neutrale, che sceglie di volta in volta con chi schierarsi tra l'alleanza atlantica e la Russia: è un coerente alleato degli Stati Uniti e non di questa o quella amministrazione americana, di Kennedy o Nixon, di Reagan o Clinton, di Bush o Obama". "Questa fiera è eccezionale; lo dico anche da agricoltrice, sia pure in altro settore, e segna un percorso straordinario compiuto dal vino italiano nel mondo". Impassibili, invece, i deputati del Movimento 5 Stelle. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, riferendo alla Camera sull'attacco in Siria.

"In questi giorni la Siria ha riproposto a tutti noi un dilemma angoscioso: se possiamo noi, se può la comunità internazionale, a 100 anni dalla conclusione dalla prima guerra mondiale adattarsi con l'idea di convivere di nuovo con le armi chimiche, la risposta è che non possiamo accettare che si torni alla legittimazione dell'uso delle armi chimiche". "Ma abbiamo la certezza purtroppo che a seguito del veto della Russia alla proposta del Consiglio di sicurezza l'iniziativa per accertare la verità e le responsabilità è stata bloccata".

Ma nelle ultime ore da Napoli si è levata la voce del sindaco Luigi De Magistris, che ha diffuso la notizia secondo la quale un sottomarino nucleare americano, il John Warner, si trovasse in rada al largo della città partenopea nelle scorse settimane. Gentiloni ha quindi affermato che il raid del 14 aprile da parte di Usa, Francia e Gran Bretagna, è stata "una risposta motivata, mirata e circoscritta. Non ci sono indicazioni di vittime civili indicazioni di danni collaterali". "E così è stato", ha spiegato il presidente del Consiglio.

Poi il premier Gentiloni aggiunge "Siamo di fronte alla tragedia di una guerra orribile e di un regime orribile eppure con questo regime il negoziato è inevitabile". E ancora: "Non mi domando dove sia la ragionevolezza nell'uso delle armi chimiche contro il proprio popolo". Per quanto riguarda il piano politico e diplomatico, l'Italia ha chiarito ai suoi alleati, fin dall'inizio, la propria contrarietà ad ogni escalation. E abbiamo ribadito la convinzione dell'impossibile di trovare una soluzione soltanto con l'uso della forza.

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