Sabato, 21 Aprile, 2018

Assegnati i Pulitzer 2018: premiate le inchieste Russiagate e Weinstein

Pulitzer 2018 a New York Times e New Yorker per il caso Weinstein Martina Pellizzari Pulitzer 2018 a New York Times e New Yorker per il caso Weinstein Martina Pellizzari
Deangelis Cassiopea | 17 Aprile, 2018, 13:41

Tuttavia esso è famoso per il settore giornalismo.

New Yorker, New York Times e Washington Post nell'Olimpo del giornalismo. Le rivelazioni portarono alla vittoria del rivale democratico Doug Jones, nonostante il seggio fosse libero, tradizionalmente "feudo" repubblicano e Moore avesse ottenuto l'appoggio dello stesso Trump.

Doppio Pulitzer per il New York Times, che conquista il prestigioso premio giornalistico americano prima con il New Yorker, per gli scoop sul caso Weinstein, poi con il Washington Post, per il Russiagate. In particolare a essere premiati per gli articoli e le inchieste sulle molestie sessuali sulle donne che hanno dato inizio al movimento internazionale #metoo e fatto emergere tantissimi casi di donne molestate e ricattate sul lavoro sono Jodi Kantor e Megan Twohey del Times e, per il magazine, Ronan Farrow. Arizona Republic e Usa Today hanno vinto con una serie di servizi sul muro che Trump vorrebbe costruire al confine con il Messico. Lamar riceve il Pulitzer per il suo album "Damn", definito dalla giuria: "Una pietra miliare messa a segno per la capacità di raccontare l'esperienza afro-americana, che offre istantanee che catturano la complessità della vita moderna afro-americana". Lamar, un cantante rapper, è il primo musicista non classico né jazz a vincere il premio.

New York Times e Washington Post si sono imposti nella categoria "politica interna" per le inchieste sull'influenza di Mosca sulla campagna elettorale americana e le sue ripercussioni sull'elezione di Donald Trump, che spesso definisce i due quotidiani "fake news" e l'inchiesta sul Russiagate "una caccia alle streghe".

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