Domenica, 16 Dicembre, 2018

Macron al Parlamento Ue, risposta non è democrazia autoritaria

Le stanze dei migranti che contengono i loro sogni Abas e Soad sono curdi. La culla per Melina è arrivata grazie ai volontari in Dunquerque
Evangelisti Maggiorino | 17 Aprile, 2018, 13:24

Per Macron "è necessaria una sovranità europea: difendere l'idea europea non è difendere un'idea astratta, significa partire dal fatto che a fronte del momento attuale serve una sovranità più forte di quella attuale; a fronte di migrazioni, insicurezza planetaria, trasformazioni ambientali e sociali, essa ci consentirà di dare risposte giuste". In una conversazione telefonica avuta venerdì scorso con Macron, il presidente russo Vladimir Putin, ha chiesto i dettagli di tali informazioni, ma quello che abbiamo ottenuto è stata una risposta retorica: "È un segreto", ha ricordato Lavrov. Il leader di En marche! si è riferito ad alcuni Stati in Europa fortemente nazionalisti con tratti autoritari che hanno ceduto ad un "fascino illiberale contro cui dobbiamo combattere".

"Ciascuno nel tempo che si apre ora - prosegue Macron - si assumerà le proprie responsabilità. E io voglio appartenere ad una generazione che avrà deciso di difendere con fermezza la sua democrazia, perché non è una parola alla quale ci siamo abituati". La missione dei prossimi mesi, ha aggiunto "è difendere la sovranità europea dalle pulsioni autoritarie di chi ha dimenticato il passato. Voglio appartenere a una generazione che difenda la sovranità europea, che permetterà alle generazioni future di scegliere liberamente il loro futuro".

"Ci sono delle divisioni tra i Paesi - ammette Macron - ma, al di là delle divisioni, questo modello democratico è unico al mondo". La prima condizione è: "verità e responsabilità".

Il presidente francese Macron ha dichiarato che sarà importante fare dei passi in avanti sulla questione migratoria, "superando il regolamento di Dublino", e "ridiscutere il principio di ridistribuzione dei migranti per tutta Europa". "Bisogna costruire solidarietà interna". "Entro la fine della legislatura dobbiamo sbloccare il dibattito avvelenato sui migranti, sulla riforma di Dublino e la relocation: propongo di creare un programma europeo per finanziare le comunità locali che accolgono e integrano i rifugiati".

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