Среда, 19 Сентября, 2018

Savona. Statua di donna nuda coperta per non offendere i musulmani

Cairo Montenotte, statua velata per gli ospiti musulmani, ma gli islamici: “non l'abbiamo chiesto noi” Opere d'arte "censurate" per gli ospiti musulmani? Scoppia il caso a Cairo Montenotte, nel Savonese
Deangelis Cassiopea | 17 Апреля, 2018, 05:26

"Hanno coperto Epamindonda", ha scritto sui social Mario Capelli che ha restaurato l'opera. Mortificare l'arte in nome di culture illiberali è anche un danno economico.

Cosa questa che trasferì l'appellativo Braghettone dal pittore al successivo papa. Nel palazzo si teneva un convegno interreligioso organizzato dalla Confederazione Islamica Italiana assieme alla Federazione Islamica della Liguria, e a subire la censura sono stati un dipinto raffigurante un nudo femminile (sostituito con un'altra opera) e una statua del condottiero tebano Epaminonda, opera ottocentesca di Giuseppe Dini (Novara, 1820 - Torino, 1890) e recentemente restaurata da Mario Capelli Steccolini. "E' evidente che chi ha preso la decisione di coprire la statua di Epaminonda o l'ha autorizzata ha sbagliato e deve rispondere del proprio errore e dei danni causati al paese" - conclude Rienzi.

"Solo a me questa sembra una follia??", scrive Matteo Salvini su twitter. Il sospetto è che sia emerso ancora una volta l'effetto collaterale del multiculturalismo fallimentare. Che smentiscono però qualsiasi richiesta di censurare i nudi: "Il quadro non l'avevamo nemmeno visto, ed è stato l'artista che si è fatto avanti per toglierlo", dice a La Stampa il presidente della federazione Lahcen Chamseddine, "Abbiamo poi posato il drappo sulla statua, visto che la mostra sarebbe stata aperta il giorno dopo, semplicemente perché lì avevamo ricostruito la rappresentazione dell'antica cerimonia del tè e ci serviva uno sfondo a simboleggiare le dune del deserto per le fotografie". Ho coperto io la statua ma soltanto per esigenze cerimoniali e per poche ore. Rincara la dose la deputata di Fratelli d'Italia Ylenja Lucaselli: "Considerando la motivazione accampata dagli organizzatori e cioè che la scultura sarebbe stata incompatibile con 'l'ambientazione marocchina' dell'evento, non si capisce come possa esserlo il prodotto finale, ossia una statua con un velo rosso addosso". E aggiunge: "Noi rappresentiamo l'Islam moderato, non siamo integralisti. Non ci permettiamo di coprire statue per motivi culturali".

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