Mercoledì, 25 Aprile, 2018

Blitz razzista a casa Kyenge, imbrattate alcune pareti

Modena, vandalismo sui muri di casa Kyenge Modena, vandali a casa Kyenge. Il Pd: «Gesto intimidatorio»
Evangelisti Maggiorino | 16 Aprile, 2018, 13:31

Assalto razzista alla casa di Modena do Cecile Kyenge, europarlamentare del Pd.

Imbrattate, nella notte, le pareti dell'abitazione a Modena dell'europarlamentare del Pd, Cecile Kyenge.

Appresa la notizia si sono moltiplicati i messaggi di solidarietà, ad iniziare dal sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli: 'Cécile - ha affermato Muzzarelli - è stata colpita per il suo impegno a favore dell'integrazione multiculturale, e le modalitá barbare e violente dell'atto vandalico, deturpando persino le pareti della sua abitazione, centro degli affetti, rendono il gesto particolarmente esecrabile e da condannare.

Un episodio che ha scatenato la veemente reazione del Partito Democratico e di altre forze politiche, con una gara di solidarietà nei confronti dell'eurodeputata e una ferma condanna "all'intimidazione razzista e xenofoba".

Ora però si è fatto avanti l'autore del gesto, non legato in alcun modo all'attività politica dell'ex ministro, che si è fatto intervistare da Il Resto del Carlino: si tratta di un vicino di casa, esasperato perché il marito di Kyenge "non raccoglie le deiezioni del loro cane di grossa taglia". Spetterà ora alle forze dell'ordine e alla magistratura individuare al più presto i responsabili di questo gesto e punirli nella giusta misura. "Piena solidarietà e vicinanza per Cecile Kyenge - conclude il parlamentare - vittima di atti vandalici per il suo impegno a favore della convivenza e della integrazione multiculturale". Sulla stessa linea la presidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, la dem Simonetta Saliera: "Sono vicina a Ce'cile Kyenge e condanno il grave atto vandalico e intimidatorio di cui e' stata vittima".

"Tutta la comunità del Pd deve tenere altissima la guardia e cercare di imporre quanto più possibile una politica intransigente nei confronti di questi atti assieme ad una risoluta politica di recupero di schegge impazzite guidate da un odio che, come ha detto bene Piero Fassino, è sintomo di miseria umana".

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