Mercoledì, 25 Aprile, 2018

Francesco a Corviale: "Chiediamo la grazia di toccare Gesù Risorto"

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Evangelisti Maggiorino | 16 Aprile, 2018, 11:13

Ha avuto il coraggio di farlo davanti a noi.

Il Papa ha risposto alle domande dei bambini di Corviale. A Carlotta che gli ha domandato se anche i non battezzati fossero figli di Dio ha spiegato che "siamo tutti figli di Dio anche i non battezzati, quelli che credono in altre religioni, che hanno idoli, anche i mafiosi che però preferiscono comportarsi come figli del diavolo". "Quell'uomo - chiosa il Papa - non aveva il dono della fede, non era credente, ma ha fatto battezzare i figli".

Papa Francesco durante l'udienza alla Parrocchia di San Paolo della Croce a Cordiale - nella periferia ovest della Capitale - stava ascoltando alcune domande preparate da alcuni bimbi della parrocchia, quando è successo un fuori programma che squarcia la "cronaca banale" e rilancia il tema della misericordia e dell'amore di Cristo per i propri figli. "Magari tutti noi potessimo piangere come te ed avere il coraggio di esternare i nostri sentimenti". Adesso ci vogliamo concentrare su Emanuele, un bimbo di Corviale che ha perso il papà da poco tempo. La domanda è tanto semplice quanto essenziale, cogliendo al punto del mistero glorioso della Grazia divina: "È mancato mio papà, lui era ateo ma ci ha fatto battezzare a tutti e 4 i figli: era un uomo bravo".

Un luogo di preghiera per le famiglie che negli anni hanno occupato abusivamente le case del Serpentone.

Carlotta chiede se le persone battezzate sono figli di Dio. Il battesimo ci da' piu' forza per questo: "S. Paolo ha una frase non rattristare lo Spirito Santo che e' in voi perchè un battezzato che si comporta male rattrista lo Spirito Santo che è in te". "Il Signore vi vuole bene, quello che la parrocchia fa con voi è un dovere, perché quelli che hanno più bisogno sono coloro che sono al centro della parrocchia e al centro del Vangelo". Dio ha un cuore di papà e di fronte a un papà così pensate che Dio sarebbe capace di tenerlo lontano da sè? Se noi sentiamo la voglia di fare qualcosa di buono, è Gesù risorto che ci spinge a quello. "Il papà era un brav'uomo ma non credeva in Dio - chiede - è andato lo stesso in cielo?". Poi riguarda il piccolo bimbo rimasto attento come forse mai nella sua vita: "ecco Emanuele, questa è la risposta, Dio era fiero del tuo papà perché è più difficile far battezzare i figli per chi non è credente". È bello che un figlio dica del suo papà "era bravo".

Il Vescovo di Roma dialoga con i bambini che frequentano il catechismo, rispondendo ad alcune loro domande. Prega per tuo papà, parla con tuo papà.

"Succede anche noi quando ci danno una bella notizia: prima di riceverla nel cuore chiediamo se è vero", commenta il Papa. "Significa che almeno qualcuno rispetta gli impegni".

È qui che opera don Roberto Cassano, giovane e dinamico parroco che aveva potuto raccontare a Papa Francesco della situazione della parrocchia quando lo incontrò a novembre, al termine di una delle Messe mattutine di Papa Francesco a Santa Marta cui partecipano persone provenienti dalle parrocchie di Roma.

Illustra don Gabriele Petreni, sacerdote della Fraternità: "Lo chiamano serpentone ma è in realtà una struttura lineare che si snoda dritta per dritta. La bruttezza della struttura architettonica inevitabilmente crea un pregiudizio sulle persone che ci abitano". Un quartiere come altri con la delinquenza che si può trovare nelle periferie delle grandi città. Le donne, "le mamme nei primi anni hanno fatto le ronde per intere nottate per difendere il posto dallo spaccio della droga. Dobbiamo ringraziare il nostro postino perché con una pazienza e una dedizione infinita viene a portarci la posta che altrimenti andrebbe perduta".

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