Mercoledì, 26 Settembre, 2018

Siria: Macron "ho convinto Trump"

I tagli fiscali di Trump stanno migliorando l'economia USA Siria, alleanza USA e Stati Uniti: prime crepe nell'alleanza
Evangelisti Maggiorino | 16 Aprile, 2018, 11:11

"Ho convinto il presidente Usa, Donald Trump, a restare a lungo in Siria" ha annunciato infatti in pompa magna il presidente Francese Emmanuel Macron, rivendicando la legittimità dell'intervento armato, ma a stretto giro è stata la stessa Casa Bianca a smentirlo con un chiaro avvertimento agli alleati.

A poche ore dai raid aerei e missilistici della colazione occidentale contro il regime siriano di Assad si scorgono già i primi segnali di disaccordo tra i Paesi che hanno sostenuto l'attacco.

La portavoce Sanders aggiunge che gli Stati Uniti "sono determinati ad annientare l'Isis e a creare le condizioni per impedire un suo ritorno". Con l'operazione militare nella notte tra venerdì e sabato "non abbiamo dichiarato guerra al regime di Bashar al-Assad", ha precisato il presidente francese, secondo il quale "tre siti di produzione di armi chimiche sono stati distrutti" (TgCom24). Trump si aspetta inoltre che gli alleati degli Usa "si assumano maggiori responsabilità per mettere in sicurezza la regione".

La situazione in Siria, dopo il raid da parte di Usa, Gran Bretagna e Francia, preoccupa Papa Francesco che, in Piazza San Pietro, nel suo intervento dopo la preghiera dell'Angelus, ha manifestato tutto il suo turbamento. "Il presidente americano Donald Trump è stato chiaro affermando che vuole un ritorno a casa delle forze americane in Siria" dopo l'attacco. L'Unione europea di Macron, che verrà meglio illustrata questa settimana a Strasburgo, non deve essere soltanto "democratica" ma anche "sovrana", e sovrana nel suo complesso, sommando le singole nazioni.

"E da parte loro non c'è stata nessuna vittima". Emmanuel Macron ha rilanciato la sua presidenza a quasi un anno dall'elezione, difendendo - con le unghie e con i denti - una serie di decisioni che hanno lacerato non solo la Francia, ma il mondo intero. Ieri Papa Francesco aveva parlato al telefono con il patriarca di Mosca Kirill, capo della Chiesa ortodossa russa: un dialogo, ha reso noto il patriarca, per "fermare lo spargimento di sangue", perché "i cristiani non possono rimanere indifferenti di fronte a ciò che avviene in Siria". I vertici di Onu e Ue hanno intanto indetto riunioni per parlare dell'attacco congiunto di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna. Ed ecco puntuali le nuove misure anticipate dall'ambasciatrice Usa all'Onu Nikki Haley in un'intervista alla Abc e che dovrebbero essere annunciate ufficialmente nelle prossime ore dal segretario al Tesoro Steve Mnuchin.

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