Martedì, 18 Dicembre, 2018

La sintonia tra Lega e M5s c'è già da tempo

La scelta di Matteo Salvini per non bruciare Giorgetti furia di Silvio Berlusconi M5S insiste: mai con FI
Evangelisti Maggiorino | 15 Aprile, 2018, 22:39

E confermano la volontà del Quirinale di pungolarli a trovare una soluzione; oppure ad ammettere la loro incapacità di riuscirci, lasciando a quel punto che sia lui a indicare la via d'uscita. Nel frattempo ci sembra che il clima di opinione tenda a legittimare il tentativo di fare un governo portato avanti da Salvini e Di Maio. Ma c'era Berlusconi, al quale riusciva difficile rimanere nella parte che il copione gli assegnava: quella di stare, composto e silenzioso, di fianco al leader della coalizione. "Allora capite che tutte le questioni di Di Maio, 5 Stelle sì, 5 Stelle no ed altro dovrebbero lasciare spazio per dare una risposta a questo papà e a questa mamma".

Di Maio è tornato a chiedere un passo di lato a Berlusconi, Salvini ha rivendicato anzitutto l'unità di intenti del centrodestra. L'idea è quella di creare una nuova classe politica dirigente.La scuola nasce da un'idea di Matteo Adinolfi coordinatore provinciale di Latina che si rifà alla scuola di formazione fondata dal senatore Armando Siri della Lega; le lezioni avranno cadenza settimanale e sono previsti corsi di aggiornamento anche per gli Amministratori. Bisogna ragionare sulla responsabilità di tutti. "Da uomo di centro destra, dopo essermi avvicinato negli ultimi anni a questo partito, ora ho scelto di entrare in maniera definitiva poiché sento di poter partecipare appieno alla vita politica di un gruppo dinamico, partecipativo, che affronta temi che mi stanno particolarmente a cuore. - afferma Aurelio Cilli - Il partito a cui appartenevo a livello locale è diventato statico, per non dire "immobile" e da tempo, non condividendo scelte e strategie, mi stavo tenendo a distanza; non sentivo più quel fervore e quell'entusiasmo che deve animare l'impegno politico e che invece trovo da tempo all'interno della Lega, guidata a livello abruzzese da un imprenditore competente, determinato a costruire un gruppo unito e pronto a partecipare alla svolta che il paese sta andando ad affrontare". Anche alla luce di quanto avviene in Siria - ha detto Maurizio Martina al termine del colloquio - "occorre che le forze che hanno prevalso la smettano col tira e molla, le tattiche, i tatticismi, i personalismi estremi e la grande incertezza che stanno generando" dicendo se sono in grado di essere "all'altezza della situazione". "Matteo Salvini dimostra ancora una volta che non è e non può diventare una questione di carattere personale".

Il trionfo elettorale non ha fatto bene solo ai partiti vincenti, M5s e Lega, ma anche ai loro leader, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, ritenuti sempre più affidabili dall'elettorato. Giancarlo Giorgetti si difende quando gli si chiede se davvero si vedrebbe a Palazzo Chigi. E Salvini non ritiene possibile una rottura con il fondatore di FI, che ribadisce: "Nessuno può dirmi che devo fare".

Un mandato esplorativo o un pre-incarico al presidente Casellati o Fico come lo valutereste? "Confido molto nel Presidente della Repubblica".

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