Martedì, 18 Dicembre, 2018

FI e M5s smettano di bisticciare o si torna al voto

Centrodestra con i partiti, Progetto civico con Ploia Gelmini: parteciperemo a governo solo se 5S riconosce Berlusconi
Evangelisti Maggiorino | 15 Aprile, 2018, 22:40

E nuove distanze si aprono nella coalizione Lega-Forza Italia-FdI a causa delle parole "estemporanee" di Berlusconi.

Continua il secondo giro di consultazioni al Quirinale dove i partiti stanno dialogando per cercare di trovare la quadra alla situazione politica in Italia.

Replica immediata dei pentastellati: "Ribadiamo: mai un governo con Berlusconi e Forza Italia". Di Maio: non capisco Salvini. "Sono certo che prevarrà un voto di testa e un voto intelligente". Allora abbiamo chiesto a un comitato scientifico di valutare la compatibilità dei nostri programmi. Per contro, riconoscerlo, significa restituire dignità a quei milioni di elettori che lo hanno scelto.

"Ma prendiamo atto oggi che ancora una volta Matteo Salvini e la Lega ci propongono lo schema del centrodestra che e' un ostacolo al governo del cambiamento", aggiunge. "Noi vediamo solo una soluzione per sbloccare questo stallo e investe Silvio Berlusconi: dovrebbe fare un passo di lato". "Ci attendiamo dalle altre forze politiche, a partire dal M5S, lo stesso senso di responsabilità verso il Paese", ha poi sottolineato il leader del Carroccio mettendo in evidenza il fatto di aver "trovato una condivisione invidiabile e invidiata dalle altre forze politiche che stanno animatamente discutendo al loro interno".

"Con la Lega c'e' una sinergia istituzionale, tra i gruppi e anche nei lavori della commissione speciale".

Il primo giorno di consultazioni si è aperto con l'ennesimo scontro tra Forza Italia e Movimento Cinque Stelle. "Non comprendiamo come si continui a chiedere questa apertura impossibile".

Dobbiamo "formare un governo sulle cose da fare non sui veti e l'arroganza dei singoli". Cosi' Luigi Di Maio dopo la seconda consultazione al Quirinale. Berlusconi ai giornalisti. "Distinguete i veri democratici" E alla fine della lettura del comunicato, l'ex premier ha 'rubato la scena' per una chiosa rivolta ai cronisti: "Fate i bravi, sappiate distinguere chi è veramente democratico da chi non conosce l'abc della democrazia, sarebbe ora di dirlo a tutti gli italiani". Gelmini e Bernini, le capogruppo alla Camera e al Senato, vogliono una "dichiarazione formale" in cui il M5S riconosca Berlusconi, altrimenti niente accordo di governo. "Chi ha vinto smetta balletti e dica se governa" ha aggiunto.

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