Giovedi, 15 Novembre, 2018

Trovano topo nella busta dell'insalata Il prodotto confezionato a Bergamo

Topo dentro all'insalata in busta, famiglia sotto antibiotici Genova, un topo nell'insalata/ Ritrovamento shock di una coppia ligure: terapia antibiotica per i due
Evangelisti Maggiorino | 15 Aprile, 2018, 07:27

La denuncia viene da una coppia di genovesi che sono stati sottoposti a terapia antibiotica perché una parte era stata consumata senza accorgersi della presenza del roditore. I coniugi marito e moglie stavano preparando un piatto di insalata quando all'interno della busta hanno fatto un macabro ritrovamento ovvero all'interno c'era un topo. Adesso l'Asl è stata chiamata ad analizzare il contenuto del sacchetto mentre il topo è stato inviato all'Arpal per tutti i controlli del caso. L'insalata è risultata prodotta e sigillata nel bergamasco: sono scattati i controlli anche in Lombardia.

È la mattinata di ieri quando i coniugi, che vivono nel ponente genovese e hanno comprato la busta d'insalata in un supermercato della stessa zona, si rivolgono agli uffici dell'Ispettorato di Igiene dell'Asl, alla Fiumara.

"Abbiamo ricevuto le due persone, ci hanno portato la busta dell'insalata con il topo trovato all'interno e abbiamo avviato le procedure del caso", spiega Paolo Cavagnaro, direttore sanitario della Asl3. Poi, ha contattato i colleghi di Bergamo, città sede dell'azienda che produce e distribuisce quel tipo di insalata fresca. Il supermercato dove è stata acquistata la busta ha deciso di ritirare tutte le altre ancora in vendita, in via precauzionale: il lotto della busta incriminata era già finito. Ma procediamo con calma, cercando di capire effettivamente cosa è accaduto e come sia stato possibile ritrovare un topo all'interno della busta di insalata. Entrambi dovranno essere sottoposti a una cura antibiotica.

Quanto alle vittime dello sventurato caso, i due coniugi spiegano di aver comprato l'insalata nei giorni scorsi e di averne consumata una parte senza essersi accorti subito della presenza del topo. "Abbiamo avvisato anche gli uffici regionali di competenza - ha proseguito Paolo Cavagnaro - il prodotto era comunque scaduto, non c'è stato bisogno di diramare un'allerta".

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