Sabato, 21 Aprile, 2018

Attacco in Siria, le reazioni italiane

Dall'Italia  Siria Gentiloni L'attacco non è partito dalle basi italiane Salvini: “Gentiloni si opponga all'attacco in Siria”. E Di Maio replica “bisogna ragionare in ottica di pace”
Evangelisti Maggiorino | 14 Aprile, 2018, 14:19

"Stanno ancora cercando le 'armi chimiche' di Saddam, stiamo ancora pagando per la folle guerra in Libia, e qualcuno col grilletto facile insiste coi 'missili intelligenti', aiutando per altro i terroristi islamici quasi sconfitti". Da Sigonella e Aviano solo supporto logistico per i raid contro la Siria, raid che non devono essere l'inizio di una escalation.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni venerdì mattina è arrivato a Muccia accolto dal presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, dall'assessore regionale alla Protezione civile, Angelo Sciapichetti e dal sindaco Mario Baroni. Sulla linea degli alleati Usa, Gran Bretagna e Francia a giustificazione dei raid è l'uso delle armi chimiche da parte di Assad nell'attacco di sabato scorso a Duma.

"E' stato un incontro molto positivo - ha detto Ceriscioli - e una occasione per i sindaci per mettere in fila le questioni che nascono dall'esperienza quotidiana di questi mesi con i soliti obiettivi di accelerare la ricostruzione, di avere strumenti per il rilancio del territorio e poter fino all'ultimo collaborare con un Governo che è sempre stato presente e fortemente si è impegnato per il sisma. Credo che questo impegni l'intera comunità internazionale a moltiplicare gli sforzi per impedire e prevenire l'utilizzo di armi chimiche". Non può essere abbandonato e non sarà abbandonato. "Questo è quanto l'Italia a tutti i livelli ha ribadito nei giorni scorsi e continuerà a ribadire nei prossimi giorni".

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