Mercoledì, 18 Luglio, 2018

Siria, Putin: 'Attacco è un'atto di aggressione'

Perché stavolta Putin non potrà stare a guardare Trump alla Russia: preparati in Siria arrivano i missili, Brent sui massimi di fine 2014
Acerboni Ferdinando | 14 Aprile, 2018, 13:07

I missili sono partiti sia da alcuni bombardieri sia da almeno una delle navi militari americane posizionate nelle acque del Mar Rosso. Nel suo messaggio in tv ha insistito sulla necessità di agire contro i crimini e la barbarie perpetrati dal regime di Bashar al Assad, definito "un mostro" che massacra il proprio popolo.

Per ora si è trattato di una 'one night operation', un'operazione unica durata poco più di un'ora, nel corso della quale sono stati colpiti principalmente tre obiettivi, come ha spiegato il Pentagono: un centro di ricerca scientifica a Damasco, un sito di stoccaggio per armi chimiche a ovest della città di Homs e un importante posto di comando situato nei pressi del secondo obiettivo. Le parole del presidente russo Vladimir Putin sono state riportate dalla tv filo-Cremlino Russia Today.

Putin parla di "un atto di aggressione" contro un Paese che sta combattendo il terrorismo sul suo territorio. A una settimana dal presunto attacco chimico alla città siriana di Duma, ha ordinato la rappresaglia in Siria in stretto coordinamento con Londra e Parigi.

"Le azioni degli Usa e dei loro alleati in Siria non rimarranno senza conseguenze", ha puntualizzato l'ambasciatore russo a Washington Anatoly Antonov secondo quanto riporta la Tass. "Oggi Washington ha usato i media invece della provetta". Il numero uno del Cremlino ha affermato che la Russia ha intenzione di chiedere una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu per discutere l'attacco della coalizione occidentale in Siria.

Per il leader iraniano l'ayatollah Ali Khamenei "Trump, May e Macron sono dei criminali". Il Ministero della Difesa ha riferito che il 14 aprile dalle 3.42 alle 5.10 gli aerei americani, in collaborazione con le forze aeree di Gran Bretagna e Francia, hanno bombardato le strutture militari e le infrastrutture civili della Siria.

Scoppiano le prime polemiche negli Stati Uniti per la decisione di Donald Trump di sferrare un attacco alla Siria senza ottenere prima un'autorizzazione del Congresso. Lo dice il ministero della Difesa russo. "I sistemi di difesa aerea siriani sono entrati in funzione: una parte considerevole dei missili da crociera e dei missili aria-terra lanciati sono stati abbattuti mentre si avvicinavano agli obiettivi", ha detto il ministero della Difesa.

Il portavoce del ministro degli Esteri Zakharova ha commentato così: "Gli Stati Uniti hanno sferrato un attacco proprio quando il paese aveva una concreta possiblità di pace".

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