Martedì, 18 Dicembre, 2018

Siria, Trump ordina l'attacco. Con lui Francia e Regno Unito

L’ATTACCO CHIMICO A DOUMA Siria, l'attacco di Trump e dei suoi alleati
Machelli Zaccheo | 14 Aprile, 2018, 11:22

I raid di Usa, Gran Bretagna e Francia sono stati contrastati unicamente dai sistemi antimissilistici siriani oltre 30 anni fa in Unione Sovietica, che hanno "intercettato e abbattuto" un numero "considerevole" di missili. "Siamo qui per dimostrare che non siamo spaventati". "E' stata superata la linea rossa", ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron, twittando la foto del momento in cui ha ordinato l'attacco.

"Un piano di uscita dalla crisi deve essere trovato, con una soluzione politica - ha detto Le Drian - noi siamo pronti a lavorarci fin da ora con tutti i paesi che possono contribuire".

Come ha spiegato il Pentagono, si è trattato di una "one night operation", ossia un'operazione unica durata poco più di un'ora, nel corso della quale sono stati colpiti principalmente tre obiettivi: un centro di ricerca a Damasco, un sito di stoccaggio per armi chimiche a ovest della città di Homs e un importante posto di comando situato nei pressi del secondo obiettivo.

Trump ha dunque stigmatizzato la Russia per il suo supporto ad Assad intimandole di non proseguire "su questo buio sentiero" e ricordandole che nel 2013 aveva prometto di lavorare per la distruzione delle armi chimiche siriane. Gli Stati uniti, la Francia e la Gran Bretagna hanno lanciato alle 3 di questa notte l'attacco contro la Siria per punire il regime di Bashar al-Assad, accusato dal presidente americano Donald Trump di aver condotto attacchi chimici "mostruosi".

Stando al ministero della Difesa russo sarebbero stati lanciati più di 100 missili da crociera e aria-terra su obiettivi militari e civili da due navi della Marina degli Stati Uniti dal Mar Rosso, un gruppo aereo tattico sul Mediterraneo e bombardieri strategici statunitensi B-1B nell'area di Al-Tanf. Dura la risposta di Mosca che, tramite l'ambasciatore a Washington, Anatoly Antonov, ha definito l'attacco un "inammissibile" schiaffo al presidente Vladimir Putin che "non resterà senza conseguenze". Mattis ha indicato che per l'attacco odierno "è stata utilizzata una quantità di armi doppia rispetto al 2017". Sembra evidente, secondo molti osservatori, che la Russia sia stata avvisata in anticipo degli obiettivi, per evitare incidenti e il coinvolgimento di personale militare russo. I bersagli "sono stati specificatamente individuati" per evitare di colpire presidi con forze russe in Siria, ha precisato il capo degli stati maggiori congiunti americano, Joseph Dunford, durante una conferenza stampa dopo il raid.

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