Domenica, 16 Dicembre, 2018

Macron: abbiamo prove uso armi chimiche

Keystone Trump polemizza con la Russia di Putin
Esposti Saturniano | 13 Aprile, 2018, 10:40

Dal fronte opposto, Mosca ritiene "assolutamente necessario" evitare un'escalation in Siria e ha aperto un canale di comunicazione con Washington per cercare di abbassare la tensione. Potrebbe accadere molto presto o al contrario non così presto. "Dov'è il nostro 'Grazie America?'", scrive in tweet.

"Abbiamo la prova dell'uso di armi chimiche in Siria". Ma la Nato conferma contatti fra i membri per decidere una risposta in Siria.

Proprio dalla Russia arriva la notizia che l'esercito del governo siriano ha preso il pieno controllo della città di Duma detenuta dal gruppo Jaysh al-Islam e ora l'intera Ghuta orientale è sotto il controllo delle forze governative. L'ambasciatore russo all'Onu, Vassily Nebenzia, ha chiesto una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza sulla Siria.

"Abbiamo la prova che la settimana scorsa sono state utilizzate armi chimiche in Siria da parte del regime": lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, intervistato in diretta da TF1. Mosca ha detto a più riprese che un attacco contro le sue navi avrebbe "conseguenze catastrofiche". Lo ha detto il portavoce militare secondo cui "subito dopo il raid una cellula terroristica ha sparato con la mitragliatrice contro uno di questi velivoli ma senza colpirlo".

Dell'uso di armi chimiche tutti si sono scandalizzati, come fosse la prima volta che viene usata questa arma micidiale. Nella nota non si indica per nome la sostanza, descritta comunque dai britannici come 'del tipo degli agenti novichok'.

"La guerra è sempre l'ultima risorsa". Una frase che sembra indicare un attacco specifico e mirato a un centro di produzione di armi chimiche, il cui utilizzo è vietato nei conflitti secondo il diritto internazionale. "Preferisco raggiungere gli obiettivi della politica estera del presidente con una diplomazia accanita piuttosto che mandare giovani uomini e donne in guerra", afferma quindi Mike Pompeo, respingendo l'etichetta di 'falco'.

Chiudiamo con l'Azerbaigian, il presidente Ilham Aliyev è in testa nelle elezioni presidenziali con l'86% dei voti. Ma non parteciperà agli scontri "Una soluzione stabile e duratura per la Siria potrà venire lavorando per la pace e dando spazio alle Nazioni Unite, a Staffan de Mistura e ai tavoli negoziali perchè non si perda la speranza" ha dichiarato il premier dopo il colloquio con i ministri degli Esteri e della Difesa. "La possibile data per l'informativa, spiegano, è ancora da definire".

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Nell'improvvisa iniziativa mincciosa di Trump verso la Siria non si vede altro che crudeltà e ipocrisia.

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