Mercoledì, 18 Luglio, 2018

Commissione speciale: verso l'intesa Lega-M5S su Giorgetti

Una protesta dei migranti davanti alla Prefettura di Piacenza Commissione speciale: accordo Lega-M5s, Pd furioso
Deangelis Cassiopea | 12 Aprile, 2018, 05:40

Nell'elenco non sono entrate la riforma della legge elettorale (Fratelli d'Italia aveva presentato una proposta per introdurre un premio di maggioranza al fine di garantire la governabilità) e la riforma dell'ordinamento penitenziario (MoVimento 5 stelle e i partiti della coalizione di centrodestra hanno respinto la proposta del governo). Lo confermano alla Dire fonti parlamentari del centrodestra. Al Senato - lo ricordiamo - la commissione è già stata formata e il presidente scelto è il cinquestelle Vito Crimi. La presidenza dovrebbe andare al leghista Giancarlo Giorgetti, escludendo il presidente uscente della commissione Bilancio Francesco Boccia del Partito Democratico. Nella prima riunione dei gruppi dem (a cui Renzi non ha partecipato "per non condizionare il dibattito"), il Pd si è mostrato ancora una volta diviso.

"Noi nel 2013 - ricorda ancora Delrio - lasciammo all'opposizione la presidenza della Commissione, adesso questo criterio non viene rispettato". Da una nota congiunta si apprende di una telefonata, tra i leader di Lega e M5S, che con "spirito di collaborazione" intendeno rendere operativo il Parlamento al più presto e votare domani alla presidenza della commissione speciale della Camera il deputato della Lega Nicola Molteni. Non si occuperà invece del decreto per la riforma penitenziaria che invece sarà assegnato alla Commissione Giustizia non appena si insedieranno le Commissione permanenti.

La Commissione speciale, ha spiegato il presidente della Camera Roberto Fico, potra' occuparsi, nel caso arrivassero, anche si altri provvedimenti previa unanimità dei capigruppo.

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