Sabato, 22 Settembre, 2018

Ancora scosse nella notte: tremano le Marche, la Toscana e la Calabria

Scossa magnitudo 4.7 nel Maceratese Terremoto di magnitudo 4,7 all'alba nel Maceratese
Machelli Zaccheo | 12 Aprile, 2018, 04:48

La circolazione dovrebbe riprendere alle 9.

Torna a tremare la terra in provincia di Macerata, nelle Marche centrali, dopo la nuova forte scossa di ieri mattina a Muccia, poco prima dell'alba.

Il sindaco di Muccia ha parlato del crollo di un campanile già lesionato dal terremoto del 2016. "La popolazione è molto provata - commenta al telefono con Rai News24 -. È uno stillicidio contino, che ci sta snervando e che non si ferma: le scosse si ripetono da svariati giorni, anche con un'escalation nell'intensità". Nella notte sono stati registrati diversi sismi, il più forte di magnitudo 3.4 ed epicentro presso Pieve Torina, a pochi km di distanza da Muccia, epicentro del terremoto di magnitudo 4.6.

Terremoto nelle Marche: "Decine di repliche da ieri notte". "Siamo stamani in giro per verificare i danni". "Per una sequenza che ha mobilizzato un volume più piccolo, come quella legata al terremoto de L'Aquila del 2009, sono stati necessari tre anni per tornare a un'attività con valori confrontabili a quelli precedenti all'evento".

Daniela Esposto di Pieve Torina è di nuovo punto a capo. Per sicurezza però è stato chiuso tutto. "Dobbiamo ricominciare tutte le verifiche". "Noi continueremo. La mia preoccupazione è che sulla ricostruzione privata possa passare la voglia". Il fatto di non poter rientrare nelle proprie case destabilizza i cittadini; soprattutto se si tiene conto del terrore causato dal pensiero che potrebbero esserci altre scosse da un momento all'altro. A Tolentino, dove per motivi misteriosi hanno rifiutato le sae, è cresciuta una sorta di baraccopoli, container occupati per il 70, 80% da extracomunitari e "vedessi che casino anche di malavita spicciola, di tensione che è uscito", racconta confidenzialmente una divisa. Quella zona non ha solo il massimo del rischio sismico, ma anche il massimo del rischio idreogeologico ed idraulico, per questo abbiamo individuato aree che non corressero rischi di allagamenti, visto che andavamo verso l'inverno.

Altre Notizie