Mercoledì, 18 Luglio, 2018

Dazi. Lagarde (FMI). Sono "pratiche commerciali scorrette da eliminare'"

Christine Lagarde direttore generale del Fondo Monetario Internazionale Christine Lagarde direttore generale del Fondo Monetario Internazionale
Esposti Saturniano | 11 Aprile, 2018, 21:45

Christine Lagarde ha poi affrontato l'allarme debito, che tra pubblico e privato ha raggiunto a livello globale la quota record di 164 mila miliardi di dollari: "Un indebitamento elevato rende governi, aziende, famiglie più vulnerabili a una stretta delle condizioni finanziarie". Con un passato da Ministro dell'Economia, dell'Industria e dell'Impiego in Francia, Lagarde dal 2011 è a capo del Fmi e, intervenuta da Hong Kong ha fatto il punto della situazione sulla questione protezioni e sull'esponenziale introduzione di dazi: "I governi devono evitare il protezionismo in ogni sua forma: la storia ci dice che le restrizioni all'import fanno del male a tutti, ma soprattutto ai consumatori più poveri".

"La creatività richiede coraggio", ha detto, esortando la nuova generazione di decisori a "dipingere un nuovo panorama economico", dove il libero scambio sia più equo e collaborativo, i sistemi finanziari più sicuri e la rivoluzione digitale possa andare a beneficio di tutti e non solo dei più fortunati. "Pur riconoscendo che le riforme "'necessarie sono spesso politicamente difficili", Lagarde sottolinea che "sono più efficaci e facili da attuare quando le economie crescono". Secondo il dg, provvedimenti di questo tipo non sono la "strada migliore" per affrontare gli squilibri commerciali, anche se, ammette, ci sono "pratiche commerciali scorrette da eliminare". Lo afferma il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, lanciando un messaggio agli Stati Uniti: "potrebbero aiutare ad affrontare gli squilibri globali riducendo la dinamica della spesa pubblica e aumentando le entrate fiscali". "Abbiamo bisogno di più coraggio, nelle stanze dei governi, nelle aziende, e nelle nostre menti". Ma questo sistema di regole e responsabilità condivisa corre ora il pericolo di essere distrutto. "Questo sarebbe imperdonabile, un fallimento collettivo". Più' importante e' il fatto che le pratiche scorrette hanno un impatto limitato sul deficit commerciale complessivo di un paese con il resto del mondo. Il modo migliore per affrontare questi squilibri macroeconomici non e' imporre dazi ma usare politiche quali gli "strumenti di bilancio o le riforme strutturali".

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