Domenica, 16 Dicembre, 2018

Dichiarazione precompilata 2018, spese sanitarie e veterinarie: modalità tecniche di utilizzo

Accesso diretto al Fisco online con la password unica Spid SPID a rilento: PA non in regola
Esposti Saturniano | 10 Aprile, 2018, 21:56

È così che la chiave unica che apre l'universo della Pubblica amministrazione, d'ora in avanti riuscirà anche ad aprire il cassetto fiscale.

Con il provvedimento appena firmato dal direttore di Agenzia delle entrate, si potrò usare per i servizi online offerti dall'amministrazione finanziaria. Da lunedì prossimo, 16 aprile, si potrà visualizzare via web la dichiarazione in parte precompilata dall'Agenzia delle Entrate, sia attraverso il Modello 730 (per lavoratori dipendenti) sia attraverso il Modello Unico dei Redditi (per dipendenti e da lavoratori autonomi).

Sono 2,3 milioni i cittadini già in possesso di SPID e che potranno utilizzare le credenziali e la propria identità digitale per inviare dichiarazioni, registrare contratti di locazione ed effettuare versamenti.

Si tratta di un ammodernamento importante, dal momento che la password unica, attivabile gratuitamente, potrà essere utilizzata anche su altri servizi online che hanno aderito all'iniziativa. Proprio ieri il fisco ha reso disponibili tutti i suoi servizi digitali tramite SPID.

Dal 9 aprile 2018, pertanto, l'accesso tramite le credenziali SPID si affianca alle presenti modalità di autenticazione previste per gli utenti dei servizi telematici dell'Agenzia. Si ricorda che SPID, il documento di identificazione online del cittadino, è stato istituito con il Dpcm 24 ottobre 2014. Inoltre la profilazione dei dati non è permessa, così da rendere ancora più sicuro l'intero sistema.

Il livello di sicurezza adottato (Spid Livello 2) corrisponde ad un'autenticazione forte a due fattori (password e PIN "dinamico", ossia che cambia sempre ad ogni accesso), ed è lo stesso già implementato in fase di autenticazione ai servizi "Dichiarazione precompilata" e "Fatture e Corrispettivi".

Per ottenere Spid è sufficiente aver compiuto 18 anni e avere un documento di riconoscimento, la tessera sanitaria con codice fiscale, un indirizzo e-mail valido e un numero di telefono.

È la Cassazione a sancire ufficialmente quanto tutti temevamo: il Fisco può tranquillamente controllare i movimenti dei conti correnti dei cittadini senza che esistano gravi motivi per poterlo fare, a dispetto della Legge sulla Privacy. Bisogna registrarsi a scelta sul sito di uno degli 8 gestori di identità digitale (Aruba, Infocert, Poste, Sielte, Tim, Register.it, Namirial, Intesa) e seguire i vari step per l'identificazione.

L'utilizzo dei servizi sarà consentito con l'autenticazione SPID di livello 2 solo agli utenti (direttamente o tramite i loro incaricati) che abbiano preventivamente ottenuto la specifica abilitazione (Entratel/Sister) secondo le procedure attualmente in essere e pubblicate sul sito internet dell'Agenzia.

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