Lunedi, 23 Aprile, 2018

Accordo M5S-Lega in vista: sarà Federico Pizzarotti il prossimo Premier

Lega, Giorgetti al M5s: "Di Maio chiede tradimenti inaccettabili". Giorgetti esclude la rottura Lega-Forza Italia
Esposti Saturniano | 04 Aprile, 2018, 10:05

Lo studio riassume attraverso degli indici di convergenza e divergenza la distanza sulle policy tra la Lega (che ha presentato un proprio programma autonomo), la coalizione di centrodestra e il Movimento 5 Stelle e mostra un'analisi comparativa delle principali proposte, suddivise in 50 temi.

"Sappiamo che non ci sono numeri perché una forza politica governi da sola e dobbiamo essere concreti".

Ma le dinamiche della democrazia parlamentare sono impietose: col 32% si è magari primi come partito, ma si è fatalmente costretti ad intese, accordi e compromessi. Il primo interlocutore del M5s "è sicuramente il Pd con l'attuale segretario e con le persone che in questi anni hanno lavorato bene".

Nelle puntata di ieri di Dimartedì è andata in onda un'intervista al leader del M5S Luigi Di Maio, che ha parlato fra le altre cose dei partiti a cui chiederà di allearsi per formare un governo in seguito alle consultazioni col presidente della Repubblica, che inizieranno oggi. L'obiettivo neanche troppo nascosto è costringere al passo indietro Di Maio: "A Mattarella diremo che noi stiamo dimostrando responsabilità, dando la disponibilità al passo indietro di Salvini e avendo già fatto lo stesso per sbloccare la partita delle presidenze e far partire la legislatura. Se mollare Berlusconi e cambiare l'Italia o restare attaccato a Berlusconi e non cambiare nulla".

Luigi Di Maio apre alla Lega o al Pd, e dice un netto no a Forza Italia e a Silvio Berlusconi. Salvini vuole vincerle, e per vincerle deve assicurarsi che il centrodestra arrivi alle urne compatto nel sostenere il deputato del Carroccio Massimiliano Fedriga. Lo ha detto il capogruppo Fi alla Camera, Maria Stella Gelmini, commentando il veto del candidato premier M5S.

Quanto al Pd, l'invito di Di Maio al dialogo su un contratto di governo viene per ora respinta, anche se non dispiace all'ala "dialogante".

"Faremo ciò che abbiamo detto in campagna elettorale: proporremo un contratto di governo come si fa in Germania, si fa ciò che c'è scritto, quello che non c'è scritto non si fa".

Di Maio: "Io premier è rispetto".

Il maggior problema per Pizzarotti è le modalità con cui comunicare i vertici del MoVimento 5 Stelle. Difficile quindi la formazione di un governo, se tutte le forze politiche rimarranno ancorate nelle loro posizioni. "Siamo disposti a confrontarci con i cinquestelle ma senza pregiudiziali e pregiudizi nei confronti di nessuno, altrimenti non si fanno passi in avanti".

Altre Notizie