Giovedi, 18 Luglio, 2019

Il segretario reggente del Pd Martina non auspica un ritorno alle urne

Governo, Martina (PD): ''Ascolteremo Mattarella, ma difficile il percorso con M5S'' Martina: “Incompatibili con destra e 5 stelle. Io credo nel Pd”
Evangelisti Maggiorino | 03 Aprile, 2018, 12:30

"Ci sono scelte di merito che ci differenziano" per questo Martina è sicuro: "Vedo difficile un percorso di questo tipo". Ed ancora: "So che siamo in un momento difficile, ma io non credo che il Pd sia destinato all'estinzione". Alla vigilia delle consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo Governo, il reggente del Partito Democratico, Maurizio Martina, sembra escludere un possibile accordo con i Cinquestelle per l'Esecutivo. Posso fare qualche esempio: la questione dei dazi di queste settimane, che sono sempre stati sostenuti da Salvini: noi non possiamo fare da stampella a governi che danno seguito a questa prospettiva. A giugno poi nel Consiglio europeo si discuterà la revisione del trattato di Dublino: noi lo vogliamo modificare, la Lega votò contro. "Io credo nella ripartenza". "Non vedo punti in comune nel confronto sui temi".

E proprio per queste distanze di vedute un'alleanza di governo tra grillini e Lega fa ancora più paura: "I contenuti e le scelte che un governo del genere potrebbero prendere mi preoccupano". "Ho visto in questi giorni post elezioni - spiega il reggente Pd "un ipertatticismo, figlio di tempi che non si vedevano da un bel po". Quando un Paese non è in grado di determinare stabilità è un problema. "Non faccio salti di gioia, né penso che lo dobbiamo auspicare".

Se non si vuole il voto anticipato e se non si vuole il Governo Lega-M5S, però, servono i voti del Pd. Dico che l'esito elettorale del 4 marzo ci consegna una funzione, quella di stare all'opposizione. Questo non significa isolarci o metterci in freezer. "Se ci sarà la possibilità di costruire su alcuni punti fondamentali di proposta nostra intese o avanzamenti certo non dobbiamo sottrarci".

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