Venerdì, 25 Mag, 2018

Chi ha inventato le uova di cioccolato?

Le regine a tavola nella Settimana Santa saranno le uova sode per la colazione consumate in ricette tradizionali o in prodotti artigianali e industriali ma anche dipinte a mano per abbellire le case e le tavole apparecchiate Sode o usate nelle ricette: uova regine a tavola nella Settimana Santa
Machelli Zaccheo | 30 Marzo, 2018, 03:39

Pasqua è il periodo in cui nel nostro Paese si vende più cioccolato.

Colomba, mon amour Uova e non solo. Al vertice delle preferenze dei consumatori, infatti, ci sono i prodotti "from bean to bar" (letteralmente: "dalla fava di cacao alla barretta), vale a dire il vero cioccolato artigianale prodotto da maestri cioccolatai che controllano l'intera filiera". Insomma, l'uovo di Pasqua, da prodotto per bambini, si è ormai trasformato in dolce per tutta la famiglia. Successivamente i Carabinieri si sono recati anche presso l'Istituto Clinico Città di Brescia dove unitamente al direttore Sanitario, dr.ssa Piera Antonelli, hanno consegnato le uova ai bambini ricoverati.

Se desiderate preparare una torta all'uovo di drago per meglio celebrare la Pasqua, ecco un video tutorial da seguire e che in questi giorni spopola su Instagram, ottenendo già migliaia di visualizzazioni e condivisioni. Nel solo 2017 si è verificata una crescita in valore del 4,8% negli acquisti, grazie all'offerta di una platea di 40 milioni di galline ovaiole presenti in 14.400 allevamenti italiani secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ismea. Tutte le aziende marchigiane lavorano con una materia prima di qualità che proviene da Costa d'Avorio (che copre quasi il 50 per cento del fabbisogno), Ghana (con il 15%), Indonesia, Camerun, Brasile e in piccole quantità dai Caraibi (soprattutto cacao aromatici). Uova a parte, il prodotto preferito nel Belpaese resta la classica tavoletta o barretta: ogni anno ne vengono vendute circa 90 milioni di pezzi.

Uova di Pasqua 2018, come riconoscere le migliori e capire quali sono quelle davvero di qualità. A queste informazioni si aggiungono - conclude la Coldiretti - quelle relative alle differenti categorie (A e B a seconda che siano per il consumo umano o per quello industriale) per indicare il livello qualitativo e di freschezza e le diverse classificazioni in base al peso (XL, L, M, S). Di sicuro l'usanza è già attestata tra Germania e Francia ai primi dell'Ottocento. E nel 1875 lanciò la produzione in serie il britannico John Cadbury, fondatore del gruppo dolciario omonimo. "La ricerca conferma una tendenza facilmente osservabile - racconta Alfonso Lorenzetto, presidente di CNA territoriale di Treviso -: le confezioni delle uova di cioccolato stanno diventando sempre più raffinate sia sul piano estetico (colori, grafica, lettering) sia sul piano funzionale: materiali, sistemi di apertura e di chiusura".

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