Mercoledì, 25 Aprile, 2018

66 furti in abitazioni scoperti dai carabinieri della Compagnia di Siena

Banda dei parcometri, un colpo anche a Genova Ladri a Siena, 66 furti in 5 mesi: sette indiziati e tre arresti
Machelli Zaccheo | 24 Marzo, 2018, 23:55

L'accusa è contestata a tre romeni - uno di 35 anni, gli altri due 25enni - a cui gli uomini del Nucleo operativo della Compagnia Osimo hanno notificato oggi in carcere un ordine di custodia cautelare, poco prima della loro scarcerazione: gli addebiti sono di associazione per delinquere finalizzata ai furti pluriaggravati. Il giorno seguente poi sempre gli stessi investigatori hanno notificato ai tre il decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Ancona, trasferendoli nel carcere di Ancona Montacuto dove sono tutt'ora reclusi.

Le indagini di P.G. sono iniziate in estate a partire dal 29 giugno 2017 in Sirolo (AN), quando i carabinieri della competente Stazione di Numana verbalizzavano una denuncia di "Furto aggravato" sporta da un dipendente comunale, che denunciava il danneggiamento di nr. Il veicolo fu poi circondato e gli occupanti bloccati nei pressi dello svincolo autostradale di Civitanova Marche (Mc) in seguito a una manovra 'a tenaglia' dei carabinieri.

Tale condotta si ripeteva il successivo 16 luglio 2017, quando i militari accertavano che con lo stesso modus operandi, i malfattori erano ritornati a Sirolo e con la medesima tecnica, ovvero utilizzando un trapano professionale ed un piede di porco, riuscivano a danneggiare ulteriori nr.

Una banda di ladri è stata sgominata dai Carabinieri della Compagnia di Siena. Ulteriori approfondimenti hanno permesso di individuare i canali di ricettazione dei beni rubati (2 nella provincia di Siena e 1 nella provincia di Perugia) e di accertare che il denaro ricavato dalla vendita in nero dei proventi dei furti veniva spedito in Albania, al fine di renderne difficoltoso il sequestro. Tre persone sono state arrestate in flagranza di reato. In totale hanno messo a segno ben 56 colpi commessi in gran parte nel centro-nord Italia e precisamente nei comuni delle province di Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Pesaro, Rimini, Livorno, Forlì-Cesena, Teramo, Brescia, Verona, Firenze, Lucca, Ravenna e Genova, arrecando un danno complessivo di circa 100mila euro. La banda dei malviventi romeni era poi ritornata nelle Marche compiendo sopralluoghi ai parcometri della Val Musone, seguiti e pedinati dal personale del Nucleo Operativo della Compagnia di Osimo. Per no dare nell'occhio, dormivano da affittacamere nelle periferie della zona che avevano nel mirino e in questo modo sfuggivano anche ai controlli.

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