Lunedi, 24 Settembre, 2018

Salvini: governo con i 5 Stelle? Sicuramente mai con il Pd

Luigi Di Maio e Matteo Salvini Luigi Di Maio e Matteo Salvini
Evangelisti Maggiorino | 14 Marzo, 2018, 17:36

Il segretario della Lega ribalta la prospettiva: "Non andremo mai al governo se non potremo realizzare quello che ci siamo proposti di fare: via la legge Fornero, riduzione delle tasse, blocco dell'immigrazione clandestina, revisione dei trattati europei", ha aggiunto.

"Stiamo lavorando a un programma di governo per i prossimi cinque anni da proporre non ai partiti ma al Parlamento". Lo afferma Silvio Berlusconi, in un'intervista a 'La Stampa'. A stoppare l'ipotesi che a fare il suo tentativo possa essere Giovanni Toti, forzista "ribelle" e amico personale del segretario della Lega, oggi governatore della Liguria, è ancora Gasparri: "Questa è un'ipotesi irrealistica: Toti farà il presidente della Regione Liguria e si ricandiderà a quel ruolo".

"Se serve, ignoreremo il tetto del 3%", è la dichiarazione di guerra ai parametri europei sul fronte dei conti pubblici del leader leghista Matteo Salvini. "Il nostro obiettivo è quello di un governo di centrodestra, con un programma di centrodestra, e poi chi vivrà vedrà", ha precisato.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano.

Summit del centrodestra in arrivo per la formazione del Governo 2018.

Tra lei e Di Maio c'è una contesa sui ruoli? Per Salvini "fa parte di quelle regole scritte a tavolino, che se fanno stare meglio i cittadini rispetteremo, ma se in nome di quei vincoli dobbiamo licenziare, chiudere e precarizzare allora non le rispetteremo". Ma lui non si scompone e anzi controbatte: "Questo è il bello del risultato elettorale, c'è tanta gente a sinistra che è nervosa".

D'altro canto se uno convoca una conferenza stampa per dire che non c'è niente da trattare (Di Maio) e il governo (suo) già c'è mentre l'altro passa la giornata al Parlamento europeo per parlare di piano B sull'euro e fotografarsi con Nigel Farage, è normale che non si trovi alcuno spazio politico per le larghe intese.

Grande soddisfazione anche per Matteo Adinolfi: "Noi siamo già una classe dirigente - ha specificato il consigliere comunale - Siamo un partito che dal 4% è arrivato al 18% in pochissimo tempo. Non ho le smanie di andare al governo con chiunque, se per andare al governo devo portare chi è stato bocciato al voto, allora no. Se non ho i numeri al governo non ci vado". "Vogliamo un'Italia da protagonista".

"All'interno delle politiche fiscali escludiamo qualsiasi elemento di tasse o accise, la clausola di salvaguardia per l'aumento dell'Iva per noi non esiste". "Se qualcuno da Bruxelles, Berlino e Roma pensa di attuare in governo per escluderci ha sbagliato", ha concluso. Condivido la scelta di Trump su Gerusalemme capitale di Israele. Ma, è stato ricordato durante la cena, che alla Camera non bastano la Lega e il M5S per eleggere il presidente.

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