Venerdì, 22 Giugno, 2018

Continui squilli di cellulare: alla fine Raoul Bova non rientra sul palco

Troppi squilli di cellulare durante lo spettacolo Raoul Bova infuriato abbandona il palco Continui squilli di cellulare: alla fine Raoul Bova non rientra sul palco
Deangelis Cassiopea | 13 Marzo, 2018, 18:46

Questa cosa, che attori e addetti ai lavori, nonché gli appassionati di teatro, ritengono una forma base di rispetto nei confronti di chi sta su un palco, deve aver mandato su tutte le furie Raoul Bova, che durante la messa in scena di Due al teatro Metropolitan di Catania, urtato dal continuo susseguirsi di suoni in sala, ha deciso di abbandonare il palco prima degli applausi di rito conclusivi, lasciando a Chiara Francini l'onere e l'onore di raccogliere gli applausi per entrambi.

"Al prossimo telefonino che sentiamo squillare in sala, interrompiamo lo spettacolo". Altri pensano che la piéce sia già finita. Il 46enne, irritato per l'atteggiamento mantenuto da una parte degli spettatori, decide di non rientrare più quando è il suo turno di ricevere gli applausi e di ringraziare e salutare il pubblico che era rimasto ad assistere educatamente all'interpretazione dei due attori, col cellulare spento. Gli ultimi 10 minuti dello spettacolo sono silenziosi ma anche surreali tra chi non voleva spegnare e se ne è andato, tra chi pensava che lo spettacolo fosse finito e ha preso l'uscita.

Raoul Bova, contrariato dai rumori presenti in sala, è uscito di scena nel corso di un monologo della Francini, mentre la produzione è intervenuta di nuovo dicendo: "Chi non è capace di spegnere il cellulare resti a casa".

Errore, perché il sipario si è rialzato e la rappresentazione è proseguita fino al termine. Alla fine, al momento di prendere gli applausi, Raoul Bova, ancora decisamente infastidito, è tornato dietro le quinte prima di Chiara Francini.

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