Domenica, 09 Dicembre, 2018

Lazio, Diaconale sbotta contro la Var: "Ad oggi il campionato è falsato"

Lazio Tare Serie A, Lazio all'attacco: "Il campionato è falsato"
Cacciopini Corbiniano | 13 Marzo, 2018, 15:23

A 'Radio Incontro Olympia', Arturo Diaconale ha infatti parlato in questi termini: "Il campionato è falsato, anche se la Lazio non vuole credere al complotto".

"Per l'ennesima volta siamo stati danneggiati, nei nostri confronti il VAR è stato spesso utilizzato male". Non chiediamo favori, ma equità di giudizio. La squadra ora fatica a parlare di tattica, questo non sembra più calcio.

"Campionato falsato, sono errori o malafede?"

Nello specifico, gli episodi incriminati sono il rigore non assegnato ai biancocelesti per un presunto fallo in area ai danni di Ciro Immobile e un penalty regolarmente assegnato ai sardi a causa di un intervento irregolare di Luiz Felipe su Pavoletti.

Nel primo tempo della ventottesima giornata di Serie A l'episodio incriminato: Immobile entra in area, viene toccato prima da Ceppitelli, poi viene steso da Barella.

Come si fa così ad andare avanti?

A tal proposito, il Comitato Consumatori Lazio ha annunciato di voler notificare ad AIA, FIGC, UEFA e FIFA la mancata concessione del rigore su Immobile "preso atto dell'ennesima ed indicibile erronea applicazione del protocollo Var [.] affinché intervengano ognuna nell'ambito delle rispettive competenze onde porre fine a questo reiterato scempio perpetrato a danno dei tifosi/consumatori laziali". Tra novembre e dicembre siamo stati penalizzati in modo evidente.

Ci sono tante situazioni che non hanno una logica. La palla era in movimento. Bene, con quelli la classifica sarebbe diversa, quasi da Champions sicura. Quattro partite, una dietro l'altra, in cui la Lazio è stata danneggiata e abbiamo perso le distanze dalla vetta e da Napoli e Juve. Non me la sento di dare percentuali, ma se lo vogliamo tutti, se continuiamo a lottare e correre, sono convinto che la Lazio nonostante le difficoltà possa raggiungere un risultato che sarebbe meritato e che continuiamo a sognare.

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