Mercoledì, 12 Dicembre, 2018

Mio figlio si è ucciso per colpa dei bulli

Facebook  Andrea Gregnanin Facebook Andrea Gregnanin
Evangelisti Maggiorino | 13 Marzo, 2018, 12:25

Problemi avuti anni fa, ma che lo hanno segnato e costretto alla quasi perenne condizione di "emarginato". La morte di Michele Ruffino, lo scorso 23 febbraio, è passata "via" come se fosse una banale quotidianità; qualcuno viene preso in giro, qualcuno ci rimane male e qualcuno si toglie la vita. Gli stessi che hanno continuato a prenderlo in giro anche il giorno del suo funerale. Scusate, ma abituarsi a questo non è possibile, o almeno, se ci si riflette un attimo, la voragine che si prova di fronte ad un orrore del genere è davvero difficilmente gestibile. I suoi compagni di classe invece lo deridevano. "Era vittima dei bulli", dice la donna, che punta il dito contro chi non avrebbe avuto rispetto per quel ragazzo con una storia di sofferenze personali lunga anni. "Non vogliamo vendetta, ma se c'è qualcuno che ha sbagliato deve pagare". Invece oggi siamo qui: disperati. "Chi lo ha ascoltato si è sentito gelare il sangue nelle vene".

TELEFONO E COMPUTER SEQUESTRATI - Al momento i carabinieri hanno sequestrato il computer e il cellulare di Michele, in cerca di tracce che possano ricostruire questa tristissima vicenda. "Lui aveva voglia di vivere, cercava una pacca sulla spalla, un amico, una ragazza - ha concluso -, ma ha trovato solo risate cattive e porte in faccia". "Ti scrivo questa lettera, la mia ultima lettera". Michele puntualizzano i genitori voleva solo un po' di calore umano, di affetto e di considerazione da parte dei coetanei. Si hai capito bene, perché non credo di riuscirci più. "Questo ragazzo moro piange davanti allo specchio e non trova nessuno dietro di sé che gli dica 'ehi oggi sei maledettamente bello'" si legge nell'ultima nota prima del suicidio Prima però vi erano stati altri scritti analoghi in cui il giovane annunciava l'intento di farla finita a dimostrazione di una situazione per lui ingestibile. "Era un appassionato di internet e andava molto spesso sui canali Youtube dove aveva allacciato rapporti con vari coetanei".

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