Mercoledì, 12 Dicembre, 2018

Sigarette aumentano anche di 40 centesimi: tutte le marche aumentate

Stangata per i fumatori: nuovo aumento del prezzo delle sigarette. Ecco gli aumenti Sigarette aumentano anche di 40 centesimi: tutte le marche aumentate
Esposti Saturniano | 10 Marzo, 2018, 03:56

Lo ha confermato l'agenzia delle Dogane e dei Monopoli tramite un provvedimento pubblicato sul sito ufficiale dell'ente, nel quale sono indicate tutte le marche interessate dai rincari. [VIDEO] Gli aumenti dei pacchetti di sigarette, analizzando la lista pubblicata dall' AAMS non coinvolgerebbe, nello stesso modo, tutte le marche presenti sul mercato ma, a quanto pare, solo alcune risultano maggiormente penalizzate dagli aumenti come le Marlboro, le Merit, le Philip Morris, le Chesterfield e le Diana. Già a gennaio 2018 era aumentato il prezzo delle Camel.

Si tratta comunque di un aumento di pochi centesimi a pacchetto - dai 10 ai 40 centesimi per l'esattezza - circa 50€ l'anno per chi - ad esempio - compra un pacchetto da venti ogni due giorni.

Entrando nel dettaglio segnaliamo che aumenta il costo dei pacchetti le Chesterfield Blue 100's, le Red 100's, le Caps Twice, le Silver Blue, le KS, e le Blue KS.

L'aumento varierà dai 10 ai 20 centesimi, le sigarette che subiranno il rincaro minore saranno le Marlboro in tutte le sue versioni commerciali: 100s; advance; gold (100s e KS); Marlboro KS, Marlboro Mix, Marlboro Platinum, Pocket Pack, Silver Touch. Per quanto riguarda le Diana ha un cambiamento di prezzo le Diana Azzurra 100s e KS e le SSL Blu. In particolare, la relazione evidenzia Extremadura, che riunisce la maggior parte del raccolto e delle isole Canarie, dove sono concentrate la maggior parte delle fabbriche, il seguito del trasferimento si è verificato negli ultimi dieci anni nella penisola, dove ci sono solo piante attivi Cantabria e Valencia. Più care per le Philip Morris le Philip Morris Azure, 100s, Classic SSl, Blue, Red, Beige, White e Rossa.

Un altro aspetto che spicca nello studio è la distribuzione illecita del tabacco, che, nonostante sia diminuito significativamente negli ultimi tre anni, suppone un'importante fuga di reddito per lo Stato. Una situazione che colpisce direttamente i tabaccai, visto che uno su cinque vede i propri lavori in pericolo.

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